Altri 80 piccoli contagiati

13 Dicembre 2021

I nuovi casi Covid sono 333: ben 56 in più rispetto allo stesso giorno di un anno fa

PESCARA. Per il secondo giorno consecutivo i bambini contagiati dal Covid in Abruzzo corrispondono a un quarto dei totale dei casi. Sono infatti 80 gli under 12 colpiti dal virus su un totale di 333 nuovi positivi di età compresa tra 1 e 93 anni.
La più giovane è una bambina mentre il più anziano è un uomo, entrambi della provincia dell’Aquila. A questo dato preoccupante se ne aggiunge un altro basato sul confronto con un anno fa quando furono di meno sia i casi sia i nuovi ricoveri. Ma andiamo con ordine. Sono 4.676 i tamponi molecolari e ben 10.077 test antigenici eseguiti ieri. Il rapporto tra casi e test molecolari sale così al 7,12% (era 6,97%). Nessun deceduto nelle ultime 24 ore e 82.495 guariti totali (+4). Salgono invece a 5.762 i positivi attuali (+328) di cui 123 sono ricoverati in area medica (+9), 12 in terapia intensiva (-1) e 5.627 in isolamento domiciliare (+321).
I nuovi positivi sono residenti in provincia dell'Aquila (70), Chieti (101), Pescara (77), Teramo (77), in accertamento (8). Mentre le città con più casi recenti sono: Pescara 41, Chieti 17, Teramo 16, Lanciano 13, Celano 11, L'Aquila, Mosciano e Spoltore 10.
La riflessione da fare, come si diceva, è che rispetto a un anno fa la situazione è in parte peggiorata. Il 12 dicembre del 2020, infatti, ci furono 277 nuovi casi positivi: esattamente 56 in meno. Di quei contagiati, 78 erano residenti in provincia dell'Aquila, 54 nel Chietino, 74 nel Pescarese e 66 nel Teramano. Quindi tre province su quattro oggi fanno segnare più positivi. Passiamo ai ricoveri di un anno fa che, nello stesso giorno, erano, in totale, decisamente di più, ma il confronto diventa sfavorevole se prendiamo in considerazione quelli avvenuti nelle 24 ore: i ricoverati in area medica erano 631 (-16) mentre i pazienti in terapia intensiva 64 (-2). In che caso invece i dati attuali danno un netto segnale di miglioramento rispetto al 12 dicembre del 2020? La risposta a questa domanda è la più confortante che possa esistere. Allora infatti ci furono, nell’arco di 24 ore, 12 morti. Oggi zero. Ed è solo grazie al vaccino. (l.c.)