Altri dieci giorni senz’acqua: serbatoi chiusi fino al 5 ottobre

Sono 29 i Comuni del pescarese dove proseguono le interruzioni notturne, in alcuni casi 7 giorni su 7 Il sindaco Masci: «Va finanziato l’acquisto di autoclavi». A Spoltore un incontro tra gli enti coinvolti
PESCARA. Un’altra settimana di difficoltà, con poca acqua, per migliaia di famiglie. L’Azienda consortile acquedottistica (Aca) ha recapitato a 29 comuni del pescarese, compreso il capoluogo di provincia, il calendario delle chiusure dei serbatoi che saranno attuate da domani sera fino alla mattina del 5 ottobre, e sono in linea con gli stop della settimana in corso, salve piccole variazioni. La situazione resta complicata specie in alcuni centri, dove le chiusure sono quotidiane, dalle 21 o 22 alle 6 del mattino successivo: sono Penne, Spoltore, Città Sant’Angelo, Pianella, Collecorvino, Cugnoli, Elice, Civitella Casanova, Loreto, Montebello di Bertona, Moscufo, e subito oltre i confini di Pescara, c’è Francavilla. Alle chiusure si aggiunge la riduzione idrica attuata su alcuni serbatoi a Pescara, Montesilvano e Francavilla, 7 giorni su 7, talvolta per l’intera giornata.
aiuti per le autoclavi. Una soluzione, hanno sempre detto dall’Aca, potrebbe essere l’autoclave (tra l’altro le autobotti dell’Aca riempiono quelle vuote). Ma non tutti possono permettersi un acquisto del genere. Ecco perché il sindaco di Pescara Carlo Masci intende chiedere «alla Regione una campagna di finanziamento per l’acquisto delle autoclavi, a beneficio delle famiglie disagiate e di chi ha un reddito basso». Masci è «in contatto costante» con Giovanna Brandelli, presidente dell’Aca, per monitorare l’emergenza idrica che prosegue da mesi e non si allevierà prima di metà ottobre, quando dovrebbe aumentare la disponibilità di acqua grazie a nuovi prelievi (sono in corso i lavori a Bussi). «Spingo sull’Aca per trovare soluzioni» ma è chiaro a tutti che «servono interventi massicci di risanamento delle reti» che Aca sta progettando e che saranno possibili «con i fondi del Pnrr». «Serve tempo» prima di arrivare a una soluzione del genere e «bisogna prendere coscienza che il problema idrico c’è, è nazionale e va promossa un’educazione ambientale rispetto all’uso dell’acqua».
CONFERENZA DELL’ACQUA. A Spoltore «i cittadini sono rassegnati», commenta il sindaco Luciano Di Lorito, «e speriamo che il peggio sia passato e che si torni ad una normalità che sembra tardare. L’anno prossimo non possiamo ritrovarci nella stessa situazione per cui a ottobre convocherò una conferenza dell’acqua per fare il punto con Aca, Ersi e Consorzio di bonifica: si parla sempre e solo di Aca (soggetto gestore) ma c’è anche chi deve occuparsi di in vestire e mettere i soldi».
GUASTO A CAPPELLe. A Cappelle sul Tavo c’è stato anche «un disguido tecnico sulle condotte di Aca che ha determinato, da qualche giorno, una significativa riduzione del flusso d’acqua nella zona di Terrarossa. Il problema è stato risolto ieri», ha annunciato il sindaco Lorenzo Ferri che ha raccolto il grido di allarme di alcuni cittadini e attività. Per Ferri «è necessario implementare iniziative straordinarie perché la carenza di acqua è destinata ad acuirsi negli anni». «I disagi sono molti, specie per chi esce di casa la mattina presto per andare a lavorare», fa notare il sindaco di Pietranico Francesco Del Biondo. «Sembra però che si muova qualcosa di più all’Aca, rispetto a prima, per gli interventi sulle reti: hanno capito che abbiamo una emergenza».

