Altri mille test ai pescaresi E solo 3 risultano positivi

Ma sono in tanti a chiedere l’attestato di negatività. La Asl: «Non è possibile» E il Comune annuncia prenotazioni fino a domenica, a un ritmo di 40 ogni ora
PESCARA. Sono complessivamente 1127 i pescaresi che ieri si sono sottoposti a tampone rapido antigenico, gratuito. Scovati solo 3 positivi, rispetto agli 8 della prima giornata di screening, lunedì scorso. Nel dettaglio, in 400 si sono presentati nella sede di Porta Nuova dove si sono registrati due contagi; 314 al pattinodromo dei Colli con un solo positivo rintracciato e nessun infettato a Pescara Fiere su 413 persone che si sono messe in fila, a scaglioni, in orari diversificati e nel pieno rispetto delle restrizioni anti Covid. Intanto il Comune sul sito istituzionale www.comune.pescara.it - banner “Screening della popolazione” ha predisposto il nuovo calendario con i posti disponibili fino a domenica 17 gennaio. L’assessore alla Protezione civile Eugenio Seccia, che ogni giorno monitora la situazione insieme al sindaco Carlo Masci e al manager Asl Vincenzo Ciamponi, ufficializza che da oggi saranno screenate e registrate in ognuna delle 13 postazioni fino a 40 persone ogni ora contro le 25 iniziali. In molti hanno chiesto un attestato di negatività dopo il tampone, ma dalla Asl spiegano che «ciò non è possibile perché il test è valido nell’istante in cui si fa, non può essere considerata una patente di immunità».
Con il sistema delle prenotazioni on line nessun assembramento si è finora registrato davanti alle sedi dove il personale della Croce Rossa e Protezione civile cura l’accoglienza degli utenti, distribuisce mascherine Ffp2 bianche a chi non le ha (le uniche con cui si è autorizzati ad accedere ai test rapidi) e misura la temperatura all’ingresso. Ieri pomeriggio al pattinodromo di via Maestri del Lavoro, 27, ai Colli, sopralluogo del direttore della Protezione civile regionale, Mauro Casinghini. I cittadini sono arrivati alla spicciolata. Uno alla volta nell’immenso spazio normalmente usato dai pattinatori, si sono avvicinati alle postazioni accompagnati dai volontari Val Pescara, coordinati da Antonio Romano e Marina Dolci, Modavi Spoltore e Volontari senza Frontiere. Rapidissimi nell’eseguire i tamponi, gli operatori medici e infermieristici alle postazioni, il cardiologo Guido Cerolini Forlini, il biologo Roberto Casaccia, gli operatori di Pediatria Domenica Luana Cutrupi ed Ettore Di Benedetto e Oncologia, Francesco Castagna e Dania Angelucci. Quest’ultima, infermiera, madre di tre bimbi di 14, 8 e 6 anni, aveva staccato alle 7 il turno di notte in ospedale (iniziato alle 21) portato i figli a scuola e dopo un breve riposino, alle 14,30 era di nuovo in trincea per sottoporre a screening quaranta persone in appena un’ora e mezza. «Contro il virus è una continua battaglia», commenta l’infermiera forte di una esperienza internazionale in Croce Rossa, «questa emergenza ci ha preso in contropiede e non possiamo abbassare la guardia. Noi facciamo fatiche immani per proteggere i pazienti». Tra coloro che si sono sottoposti a test antigenico, la danzatrice del ventre Sofienne, nome d’arte di Francesca De Luca che ha lanciato l’appello a «superare le paure e, fare i tamponi, è un atto doveroso verso gli altri e noi stessi».E Alessandro Di Francesco, titolare di una agenzia di viaggi, accompagnato dal figlio Marco.

