Altri sette contagi: il Comune riapre il Centro operativo

De Martinis: «Da domani ripartono i servizi per i positivi» Scuola del Colle, oggi il responso sui tamponi sui 16 bambini
MONTESILVANO. E’ atteso per oggi il responso sui tamponi eseguiti nei giorni scorsi sui 16 bambini e i 4 insegnanti della scuola primaria di Montesilvano Colle, dopo che un piccolo alunno era risultato positivo al Covid19.
Nella giornata di venerdì, gli studenti e i loro docenti hanno terminato il periodo di quarantena e sono stati tutti sottoposti agli accertamenti sanitari da parte della Asl di Pescara.
Come riferito da Roberta Martorella, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Ignazio Silone, di cui la scuola elementare del borgo storico fa parte, i dati ufficiali dovrebbero arrivare proprio nella giornata odierna e, se come si crede e si spera, tutti e 20 i soggetti coinvolti dovessero risultare negativi ai test, già a partire da domani l’intera scolaresca potrà tornare in classe insieme agli insegnanti.
Continua ancora, invece, la quarantena per le due classi della scuola elementare di via Costa, plesso dell’Istituto comprensivo Rodari, in isolamento da mercoledì scorso dopo che un’insegnante è risultata positiva al tampone. In questo caso, a essere sottoposti alla misura preventiva, sono 30 bambini e 5 docenti.
Intanto, negli ultimi giorni il numero dei positivi nella città adriatica è aumentato raggiungendo quota 72.
Dopo l’impennata di 10 casi registrata giovedì, nella giornata di venerdì i nuovi positivi comunicati dalla Asl di Pescara al Comune di Montesilvano sono stati quattro e ieri ci sono stati altri 7 casi. Un aumento che in queste ore sta mettendo in allerta gli uffici comunali e l’amministrazione guidata dal sindaco Ottavio De Martinis che già domani potrebbe attivare il Coc (Centro operativo comunale).
«Abbiamo iniziato a valutare questa ipotesi negli ultimi giorni a causa dell’aumento dei casi», evidenzia il primo cittadino, «e credo che al 90% lunedì apriremo il Coc. Tuttavia, non è una notizia che deve allarmare la città. Non lo facciamo perché ravvisiamo una situazione di emergenza, ma piuttosto per garantire una serie di servizi alle persone che attualmente sono positive o in quarantena».
Il primo cittadino, infatti, spiega che la situazione attuale è ben diversa da quella vissuta in pieno lockdown.
«Non è minimamente paragonabile a marzo e aprile», sottolinea, «quando i casi superavano quota 200, c’erano tante persone in ospedale, diverse in rianimazione e piangevamo morti ogni giorno. I casi attuali si riferiscono a tutte persone che stanno bene, che sono in isolamento domiciliare, tranne due ricoverati le cui condizioni non sono gravi fortunatamente».
Questo, tuttavia, non deve far abbassare la guardia. «E’ proprio adesso che dobbiamo mettercela tutta affinché la situazione non torni a peggiorare, soprattutto perché all’emergenza sanitaria si sommerebbe quella economica che non possiamo assolutamente permetterci», aggiunge De Martinis. «Già in questi giorni, sto ricevendo tante telefonate da parte di commercianti, ristoratori e artigiani che si dicono preoccupati per le chiusure. A tutti loro raccomando di rispettare le regole e gli orari, perché non vogliamo usare il pugno di ferro e aggravare le loro condizioni con pesanti sanzioni. Ai cittadini, invece, lancio come sempre un invito al senso di responsabilità: indossate le mascherine, osservate il giusto distanziamento, siate prudenti sempre e dovunque. Dobbiamo vivere, fare tutto ciò che ci è consentito, ma farlo responsabilmente».
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