Altro che primavera Torna il sole ma non c’è da fidarsi

Il meteorologo: «La stabilità climatica è ancora lontana Nuove nuvole da giovedì. E domenica il peggioramento»
PESCARA. La primavera tarda ad arrivare. Se nelle scorse settimane c’è stato un primissimo assaggio della bella stagione, seguito da un picco repentino delle temperature a partire dallo sorso week-end, gli amanti del sole e del bel tempo possono tornare a sorridere già da oggi.
Come conferma il meteorologo Giovanni De Palma, direttore del portale Abruzzo meteo, dopo le piogge abbondanti ci aspettano due giorni di sole oggi e domani. Ma occhio a non anticipare troppo il cambio di stagione: previsioni meteo alla mano, è meglio aspettare ancora un po’ per riporre nell’armadio giubbotti e maglioni pesanti.
De Palma, cosa bisogna aspettarsi da questa perturbazione: l’estate è davvero così lontana?
«L’aria fredda di origine artica, proveniente dall’Europa centrale, ha raggiunto nei giorni scorsi l’Italia centro-settentrionale e ha portato piogge in tutta Italia e persino neve sui nostri Appennini a un’altezza di 700/900 metri. Ma da stasera (ieri sera ndc) si tende a migliorare. Da domani (oggi ndc) torna un promontorio di alta pressione che porta sole e tempo stabile per due giorni, almeno fino a mercoledì sera».
Da giovedì come saranno le temperature?
«I dati sono ancora da confermare, ma dal momento delle ultime analisi sembrerebbe che la stabilità climatica sia ancora lontana. Al momento non escludiamo che il sistema nuvoloso possa lambire la nostra regione da giovedì, anche se non dovrebbe portare perturbazioni. Tuttavia l’alta pressione duratura del Mediterraneo non c’è ancora e per questo il tempo è ancora instabile».
Questo vale anche per il prossimo fine settimana?
«La tendenza è da confermare. Ma, sempre in base alle ultime analisi fatte (gli ultimi rilevamenti sono di ieri mattina ndc), non è da escludere un peggioramento climatico nella sola giornata di domenica. Ma per essere precisi bisognerà attendere i prossimi giorni».
Quindi è meglio rimandare il tanto agognato cambio di stagione?
«Direi di sì. La pioggia e le basse temperature solleticano al massimo il nostro sistema immunitario. Da mercoledì in tanti si sveglieranno con tosse o raffreddori. Lo scorso anno, nello stesso periodo, le temperature medie erano state più alte e il clima in tutto l’Abruzzo decisamente più mite. Quest’anno invece domina l’instabilità a causa delle macchie di aria fredda provenienti dall’Europa del Nord e dall’Europa centrale».
Che estate dobbiamo aspettarci?
«Non possiamo saperlo. Per fare una previsione veritiera non bisognerebbe mai andare oltre le 72 ore. Man mano che ci si sposta in avanti il grado di attendibilità delle previsioni meteo si abbassa. Tra i 3 e i 6 giorni si può elencare una tendenza generale, ma che tuttavia potrebbe cambiare. Non è possibile spingersi oltre i 10 giorni e quindi ipotizzare l’andamento generale dell’estate. Chi lo fa mente sapendo di mentire».
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