Altro scontro su Quaglieri: l’opposizione esce dall’aula

12 Giugno 2024

Giunta per le elezioni, il via libera passa con i voti solo della maggioranza

L’AQUILA. Un nuovo scontro su Mario Quaglieri segna la lunga giornata di lavori consiliari.
La Giunta per le elezioni, le ineleggibilità, le incompatibilità e le immunità, riunita ieri pomeriggio all’Aquila, ha deliberato all’unanimità dei 18 presenti, tutti della maggioranza di centrodestra, la non sussistenza di cause di incompatibilità in capo al consigliere regionale di Fdi, Quaglieri, nominato assessore al Bilancio.
Il presidente del Consiglio, Lorenzo Sospiri, ha dato lettura della dettagliata istruttoria (anticipata quattro giorni fa dal Centro) compilata dalla Direzione Affari della Presidenza e Legislativi dell’Emiciclo che attesta la legittimità della posizione di Quaglieri nel suo duplice ruolo di amministratore regionale e chirurgo in una clinica privata convenzionata con la Regione. I Capigruppo di opposizione, al momento del voto, hanno però abbandonato la seduta, astenendosi dalla votazione.«L’Anac terminava il suo parere rimettendo nelle mani di Marsilio la valutazione di ulteriori elementi di conflitti di interesse che però non c’è stata», sono state le parole di Silvio Paolucci (Pd), prima che l’opposizione, in maniera compatta, abbandonasse formalmente l’aula.
Si è poi riunita la Conferenza dei Capigruppo per un confronto sui temi all’ordine del giorno della prossima seduta consiliare. È stato stabilito di posticipare, dalle ore 11 alle 12, l’orario di inizio del Consiglio regionale convocato per domani. Lo slittamento servirà a dare maggiore spazio alle audizioni della Commissione Agricoltura, previste durante la mattinata dello stesso giorno, sul tema della Peronospora. I Capigruppo hanno, infine, acquisito la richiesta del consigliere Antonio Blasioli di spostare ad altra seduta l’interpellanza, a sua firma, sulla procedura di valorizzazione dell’area Ex Fea di Via Lungomare Matteotti a Pescara.
Sempre ieri, tre Commissioni su cinque, con la presenza praticamente di tutti i Consiglieri regionali, hanno svolto una approfondita sessione di ascolto sui temi della sanità e dell’utilizzo delle acque per la produzione di energia. La mattinata si è aperta con la seduta congiunta delle Commissioni Bilancio, Territorio e Sanità. Una riunione convocata in urgenza per ascoltare i vertici del “Gruppo Burgo Spa”, proprietario dell’omonima cartiera ad Avezzano e della "Società Chimica Bussi Spa”. Il confronto ha interessato l’articolo 2 del progetto di legge 7/2024 che, in ottemperanza al principio di leale collaborazione e nel rispetto degli impegni già formalmente assunti, intende modificare i requisiti per l'accesso delle imprese ai bandi di gara sulle concessioni idroelettriche. I lavori sono stati guidati dal presidente della II Commissione “Territorio, ambiente e infrastrutture”, Emiliano Di Matteo, che ha sospeso la seduta rimandando a martedì 18 giugno l’esame del progetto di legge “Disposizioni in materia urbanistica e trasporti, cultura ed informazione, ordinamentali e di proroga. Modifiche alle leggi regionali 58/2023, 10/2011, 46/2013, 20/2023, 53/2023, 91/1994, 37/2020, 1/2021, 2/2022, 46/2023 e 4/2024”. Nel pomeriggio invece si è aperto il confronto in V Commissione “Salute, sicurezza sociale, cultura, formazione e lavoro”, dedicato alla situazione economica e finanziaria delle Asl di “Avezzano, Sulmona, L’Aquila” e di Teramo. Per L’Aquila sono intervenuti il direttore generale Ferdinando Romano e il direttore sanitario Alfonso Mascitelli. Per Teramo,il dg Maurizio Di Giosia, il direttore sanitario Maurizio Brucchi e il direttore amministrativo Franco Santarelli.
Una lunga disamina su dati finanziari e situazione generale delle aziende, durata quasi quattro ore. Che per Paolucci si riassumono così: «La Asl di Teramo, che ha fatto segnare meno 7 milioni alla fine del 2023, registra un dato tendenziale per il 2024 di meno 28 milioni. Va peggio per l’altra Asl: meno 47 milioni lo scorso anno, e meno 58 milioni il tendenziale 2024”.
Il presidente Paolo Gatti ha poi aperto le audizioni sul progetto di legge di iniziativa popolare sul suicidio medicalmente assistito. Sono stati ascoltati l’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, e i promotori dell’iniziativa Riccardo Varveri e Gianluca Di Marzio. L'assessore ha proposto di riesaminare il tema dopo l'approvazione dell'intesa in esame alla Conferenza Stato-Regioni. La linea è stata condivisa da Gatti, che ha annunciato nuove audizioni sul tema e indicato una convocazione dedicata della Commissione tra due settimane. (c.s.)