Alunni della Materna nei locali parrocchiali

9 Settembre 2020

CUGNOLI. Adeguare gli spazi esistenti e trovarne altri, in aggiunta a quelli già disponibili. Il coronavirus ha imposto al Comune di Cugnoli di escogitare delle soluzioni perché il Musp che ospitava...

CUGNOLI. Adeguare gli spazi esistenti e trovarne altri, in aggiunta a quelli già disponibili. Il coronavirus ha imposto al Comune di Cugnoli di escogitare delle soluzioni perché il Musp che ospitava la scuola materna, le elementari e le medie non era più sufficiente per accogliere in condizioni di sicurezza gli studenti. «Oggi il problema è superato», spiega il sindaco Lanfranco Chiola che ha lavorato in collaborazione con la dirigente scolastica Maria Teresa Marsili, e sempre con lei sta «perfezionando tutto».
Per accogliere la comunità scolastica, composta da 160 studenti, dai più piccoli ai più grandi, sono stati sistemati i locali del Musp e sono stati destinati alla scuola materna dei locali parrocchiali che erano inutilizzati da qualche anno. «Nel Musp sono state abbattute delle pareti, poi ricollocate seguendo le prescrizioni legate all’emergenza coronavirus, creando due aule in più rispetto a prima. Nel Musp si svolgeranno le lezioni per le 5 classi elementari e per le tre classi delle medie. In più, visto che quei locali non bastavano, la materna è stata spostata in un’altra sede. È un locale a 500 metri di distanza dal Musp che abbiamo adibito a scuola, in accordo con il parroco. Si tratta di un complesso parrocchiale che andava adeguato. Lo abbiamo messo in sicurezza tenendo conto delle peculiarità che deve avere una scuola materna. Ad esempio paraspigoli e protezioni per i termosifoni: i lavori sono stati ultimati e lì saranno ospitate due classi», dice sempre il primo cittadino.
Gli interventi sono terminati da un po’, «e per noi sarebbe stato possibile riaprire anche in 14 settembre». A sobbarcarsi la spesa è stato il Comune, «in attesa di ricevere notizie dal governo su un finanziamento. Se poi le somme statali non dovessero essere sufficienti, una parte sarà a carico del bilancio comunale», ipotizza il sindaco, immaginando che in questo caso sarà necessario fare «qualche sacrificio, con tagli su altre voci».
Resta da definire un altro aspetto, per il trasporto con lo scuolabus. «Possiamo riempire il mezzo all’80 per cento, per cui abbiamo avviato un sondaggio per capire quali sono le famiglie che hanno bisogno di usufruire del servizio».
E proprio a proposito delle famiglie, Chiola sa che «i cittadini capiranno, come sempre. D'altronde veniamo dal sisma del 2009 e ne abbiamo passate tante. La nostra è una bella realtà», conclude il sindaco riferendosi alla comunità. Ma non si può nascondere che in paese «in questa fase c’è un po’ di timore».
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