«Alunno autistico a casa La colpa è del Comune»

14 Settembre 2016

L’istituto Di Marzio si difende: a disposizione per 15 ore due docenti di sostegno Diodati: tutto risolto entro il mese. La Regione ripristina il servizio di assistenza

PESCARA. Dopo il caos del primo giorno di scuola le autorità cittadine sono corse ai ripari e, da ieri mattina, hanno provveduto a ripristinare il servizio di assistenza scolastica per gli alunni autistici.

A renderlo noto è una nota, firmata dal commissario ad acta per la sanità Luciano D'Alfonso e dal sub-commissario Giuseppe Zuccatelli, che è stata inviata ai manager della quattro Asl abruzzesi per disporre la presa in carico da parte delle aziende sanitarie dei pazienti autistici e di quelli in trattamento per disturbi generalizzati dello sviluppo. La legge stabilisce l'obbligo di garantire il diritto allo studio degli studenti affetti da gravi disabilità.

In base a una convenzione con la Asl di Pescara, l'inclusione scolastica di ogni ragazzo affetto da autismo è garantita da un assistente con formazione Aba, ossia specializzato in analisi del comportamento applicata, e da un operatore assegnato dal Comune. Ma all'avvio dell'anno scolastico questo servizio non è stato garantito in alcune strutture come l'istituto comprensivo Masci di Francavilla e l'istituto professionale Di Marzio di Pescara. In entrambi i casi i due studenti non hanno potuto sedersi tra i banchi come i loro compagni. «Sono amareggiata», si è sfogata la dirigente scolastica dell'Ipsias Di Marzio-Michetti Daniela Massarotto, «ma il problema che si è creato è legato al Comune. La scuola è molto attenta alle esigenze degli studenti disabili al punto che abbiamo attivato uno sportello-autismo. Ci siamo impegnati fin da agosto per garantire il diritto allo studio di tutti, non solo dei ragazzi normodotati. Lo abbiamo fatto e continuiamo a farlo non solo a parole, ma nei fatti. Nel caso specifico, in mancanza dell'assistente, abbiamo offerto la presenza di due insegnanti di sostegno per 15 ore. Certo sappiamo che non è la soluzione definitiva, ma non è da imputare alla nostra scuola».

La Asl, attraverso le sue strutture, è stata quindi sollecitata a garantire i mezzi e l'assistenza agli studenti disabili per lo svolgimento dei programmi riabilitativi. «Purtroppo», ha detto l'assessore regionale alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci, «si tratta di procedure che hanno iter complessi e tempistiche lunghe. Nella nuova programmazione abbiamo previsto un consistente aumento delle risorse destinate a queste prestazioni». Sul caso, è intervenuto anche l’assessore ai servzi sociali del Comune Giuliano Diodati: «Il problema verrà risolto nel minor tempo possibile perché si è conclusa la procedura di evidenza pubblica che ci ha consentito di individuare il soggetto a cui affidare l’assistenza e questo ci porta a garantire la partenza del servizio entro l’ultima settimana di settembre».

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