Amazon, dopo Sambuceto una sede anche a San Salvo

28 Settembre 2020

Il colosso mondiale del commercio on line ora vuole raddoppiare in Abruzzo Ma Confesercenti è preoccupata per le conseguenze sui negozi del territorio 

SAN SALVO. Amazon vuole raddoppiare in Abruzzo e dopo aver aperto un deposito a San Giovanni Teatino, Sambuceto, punta ad un’area di San Salvo. Il colosso delle vendite on line ha partecipato a un bando pubblico per la cessione dell’autoparco di San Salvo, segno della sua volontà di radicarsi ulteriormente sul territorio regionale.
IL BANDO. L’Arap – l’Agenzia regionale per le attività produttive – lo scorso 25 agosto ha emesso un bando pubblico per la cessione dell’autoporto, complesso che avrebbe dovuto essere un centro logistico a servizio delle grandi aziende della zona industriale di San Salvo. Fino a un anno fa si ventilava il suo rilancio, oggi viene venduto all’asta a 3 milioni e 700mila euro. Giovedì scorso è scaduto il termine per la presentazione delle domande e le offerte pervenute sono state tre. Tra queste aziende, secondo quanto ammesso da una fonte interna alla Regione, ce n’è una che è proprio collegata ad Amazon.
IL PRECEDENTE. Se il colosso delle vendite on line si insediasse nel Vastese non sarebbe tuttavia una novità per l’Abruzzo. Una prima sede, infatti, è già stata aperta a San Giovanni Teatino. Risale al mese di dicembre scorso la notizia dello sbarco di Amazon nell’area metropolitana Pescara-Chieti, territorio cerniera strategico per il commercio e per gli scambi dell’intera regione. Ottanta i posti di lavoro annunciati. Anche il Comune amministrato dal sindaco Luciano Marinucci contribuì sin da subito al suo insediamento, raccogliendo l’occasione di un possibile rilevante indotto. Infatti l’ente, in un’ottica di stretta collaborazione, propose la riduzione della Tari, ossia la tassa sui rifiuti, e mise a disposizione una stanza del municipio per avviare le selezioni. Successivamente, però, i rapporti tra le parti si sono raffreddati.
L’APERTURA. Ma Amazon è andato avanti con il suo intento tant’è che oggi la sede a San Giovanni Teatino c’è ed è pienamente funzionante. E le assunzioni sono effettivamente avvenute secondo quanto previsto, dando così il via all’attività. Il tutto in un deposito di 4.700 metri quadrati che si trova nell’area industriale della città. Non c’è stata un’inaugurazione ufficiale, probabilmente anche per via della pandemia, ma il colosso mondiale non ha nemmeno presentato domanda al Comune per la riduzione della tassa sui rifiuti, per cui l’ente si era mostrato disponibile a collaborare.
I DUBBI. Tornando a quella che sembra essere una concreta possibilità di raddoppio delle attività di Amazon in Abruzzo, le associazioni di categoria bocciano l’ipotesi di una nuova apertura a San Salvo. È in particolare il presidente regionale di Confesercenti, Daniele Erasmi, a protestare.
«I nuovi dati sulle vendite on line e sul contestuale crollo del commercio nei negozi fisici dicono una cosa sola: non è più rinviabile neppure di un giorno il dovere per le istituzioni di fissare nuove regole che garantiscano alle due forme di commercio di convivere e competere con gli stessi doveri fiscali. Quando le regole sono le stesse entrambe le forme sono in grado di crescere, ma con il dumping fiscale e sociale non si va da nessuna parte». Preoccupa l’eventuale insediamento di un centro logistico di Amazon a San Salvo e il presidente provinciale di Chieti della stessa Confesercenti, Franco Menna, sottolinea che questa ipotesi dovrebbe tener conto anche dell’aumento di traffico e del ritorno negativo in termini di inquinamento in particolare nelle aree urbane. La chiosa finale è del direttore regionale Lido Legnini: «Bisogna adeguare la legge regionale sul commercio, equiparando le grandi piattaforme logistiche agli insediamenti della grande distribuzione». (l.c.-a.s.)