Ambiente: con l’impianto rifiuti 20 assunzioni e tagli alle bollette

Il presidente Papa dopo il via libera di Perazzetti: «Con il biodigestore scenderà il costo di gas e Tari» Replica alle accuse lanciate su Facebook: «Notizie false, nessun traffico di camion e zero cattivi odori»
CITTÀ SANT’ANGELO. Il giorno dopo la presa di posizione del sindaco di Città Sant’Angelo Matteo Perazzetti – «Il biodigestore non è dannoso, il progetto può andare avanti» – Ambiente spa rilancia l’impianto per lo smaltimento di 60mila tonnellate di rifiuti organici all’anno con produzione di biogas a Piano di Sacco. «L’impianto ecologico che vogliamo realizzare rappresenta un esempio di tecnologia e architettura al servizio della comunità locale», annuncia il presidente Massimo Papa, che nell’assemblea dei soci del prossimo 2 agosto potrebbe essere confermato al vertice della società. «Verranno eseguiti lavori di ripristino ambientale e migliorati i servizi della zona. Intendo ricordare che saranno almeno 20 le nuove assunzioni, oltre al notevole incremento dell’indotto. Il costo della fornitura di gas a Città Sant’Angelo sarà ridotto e questo comporterà non solo un risparmio sulla Tari per tutti i cittadini, ma anche un incentivo per le imprese e le attività che vorranno localizzarsi in questo territorio, portando lavoro e ulteriore nuova occupazione».
In consiglio comunale, Perazzetti ha detto che il biodigestore non provocherà inquinamento: «L’atteggiamento positivo del sindaco», dice Papa, «dà la possibilità a Città Sant’Angelo di diventare una città dotata di un impianto altamente tecnologico, assolutamente sicuro e utile alle comunità e all’ambiente stesso, perché produrrà sia compost per l’ agricoltura sia biogas da immettere nelle rete nazionale, in un momento in cui ne abbiamo grande necessità e bisogno. Così si avvia la tanto auspicata transizione green all’insegna dell’economia circolare».
Il progetto da 30 milioni di euro, 15 a carico dei privati e altri 15 per il pubblico, è stato proposto da due società del gruppo Snam, la Ies Biogas e la Renerwaste. «Desidero smentire una serie di false informazioni che sono circolate sui social nei giorni passati», dice il Presidente di Ambiente, «si è parlato di un traffico eccessivo generato dal progetto che proponiamo, e questa è una notizia falsa. Mi riferisco alla polemica sulla circolazione di mezzi nella zona dove sorgerà l’impianto: in realtà si tratta del transito di un massimo 6 camion al giorno (con l’impianto a full capacity) che non andrà a influire sulla viabilità in quanto i mezzi si muoveranno alle prime ore del mattino. Inoltre, non vi sarà alcun pericolo di incendio: l’impianto utilizza un processo di fermentazione essendo un digestore anaerobico e, quindi, non vi sarà alcuna combustione. Ed è falso, poi, che vi saranno cattivi odori poiché l’impianto lavora in assenza totale di ossigeno e dovrà captare tutti i prodotti della fermentazione che sono utili alla produzione di biogas. A questo proposito ricordo che tra i vigneti della Valle del Chianti, in Toscana, sorge un impianto analogo che non impatta minimamente su ambiente e residenti».

