Ambiente, corsa alla presidenza Testa a testa Aliano-Chiavaroli

12 Luglio 2023

Conto alla rovescia per la nomina del vertice dopo le dimissioni di Galasso: a breve la decisione I due della Lega si contendono la poltrona più ambita. Ecco le priorità da gestire: bilancio e biogas

PESCARA. Un testa a testa per la presidenza di Ambiente Spa, la società partecipata dei rifiuti in mano al Comune di Pescara (84%) e composta da altre 31 amministrazioni locali del Pescarese. Sono 28 i candidati ma la rosa dei papabili è ristretta a due: l’avvocato Anthony Aliano, ex assessore a Montesilvano, e Riccardo Chiavaroli, ex consigliere regionale. Una sfida in casa Lega: sia Aliano che Chiavaroli sono esponenti del Carroccio.
IN CONCORRENZA È iniziato il conto alla rovescia per la scelta del successore di Massimo Galasso, il presidente che si è dimesso tre mesi fa dopo un mandato lampo: anche Galasso era stato indicato dalla Lega. E anche stavolta la Lega farà valere il suo peso. Da una parte c’è Aliano: l’avvocato è il segretario cittadino del partito a Montesilvano, è stato assessore fino al rimpasto deciso dal sindaco Ottavio De Martinis ed è amministratore delegato del Monterosi Tuscia, squadra che milita nel campionato di Serie C. Dall’altra c’è Chiavaroli: ex presidente dell’azienda pescarese dei trasporti pubblici Gtm ed ex consigliere regionale, nel 2021 Chiavaroli era stato nominato presidente del Corecom ma l’incarico è durato poco più di due mesi a causa di una sentenza del Tar che ha annullato la designazione. Ora, tutti e due ambiscono a un incarico di prestigio.
LA FIRMA DI MASCI A mettere la firma sul decreto di nomina, probabilmente già nel giro di pochi giorni, sarà il sindaco Carlo Masci (Forza Italia): se dipendesse soltanto da Masci, l’incarico andrebbe a Valeria Toppetti. Candidata alle elezioni del 2019 con la lista Pescara futura fondata proprio da Masci (271 preferenze), Toppetti è consigliera del cda in carica: nelle ultime settimane, ha portato avanti gli incontri con i residenti per l’avvio della raccolta differenziata in città al fianco dell’assessore all’Ambiente Isabella Del Trecco. Ma Masci non può andare alla prova di forza contro la Lega: quel posto spetta al Carroccio in base agli accordi politici e poi tra un anno Pescara tornerà al voto e il sindaco che ambisce alla ricandidatura ha la necessità di costruire consenso intorno a sé senza alimentare polemiche, liti e divisioni. Quindi, la Lega dovrebbe avere campo libero nella scelta del presidente.
MENO 783MILA EURO Chiunque sarà il presidente, dovrà fare i conti con un bilancio in rosso: il 2022 della partecipata dei rifiuti si è chiuso con una perdita di 783mila euro «in peggioramento» rispetto al 2021 quando Ambiente aveva totalizzato un utile di 59mila euro. Sono questi i numeri arrivati nei giorni scorsi sulla scrivania di Masci. «Una situazione di lieve peggioramento per l’anno 2022», recita la relazione trasmessa alla giunta; una perdita considerata invece «rilevante» dal collegio sindacale di Ambiente. Ma, sulla stessa scrivania di Masci, è giunto anche un piano «un vasto programma di misure correttive già messo in campo dalla società» e, sulla base di queste azioni previste da Ambiente, sindaco e assessori hanno dato il via libera al bilancio che non presenterebbe rischio di crisi.
IMPIANTO RIFIUTI Altro nodo che il prossimo presidente dovrà sciogliere è la realizzazione dell’impianto biogas per il trattamento di 60mila tonnellate all’anno di rifiuti organici a Città Sant’Angelo: si tratta di un impianto pubblico-privato da 30 milioni di euro. Il Comune di Pescara ha già chiesto e ottenuto un mutuo da 15 milioni di euro con la Bei (Banca europea per gli investimenti) mentre il resto dell’operazione sarà finanziato da due società del gruppo Snam, la Ies Biogas e Renerwaste.
TUTTI I CANDIDATI Tra gli altri candidati ci sono l’ex consigliere del Comune di Pescara Renato Ranieri e l’ex assessore di Chieti Alessandro Bevilacqua, entrambi della Lega, e Alessandra De Luca, consigliera del cda di Ambiente. Tutti gli altri, con età dai 25 ai 67 anni, sono Rocco De Marco, Francesco Bottene, Giovanni Legnini, Massimiliano Di Meco, Ylenia Montana, Andrea Graziani, Andrea Girella, Vincenzo Imperiale, Vincenzo Angeloni, Massimiliano Palumbaro, Carlo Colangeli, Gabriele Di Pietro, Stefano Bruni, Annaida Sergiacomo, Paolo D’Innocenzo, Giuseppe Tozzi, Tiziano Petrucci, Giulio Geraci, Giordano Albanese, Luigi Bonetti, Giancarlo Grossi e Paolo Del Viscio.