Ambiente, musei e buche: subito al lavoro chi riceve il reddito di cittadinanza

11 Luglio 2020

Dal 17 luglio via ai progetti utili per la collettività con 73 beneficiari Sulpizio: 200 nuovi posti entro dicembre, Pescara è prima in Italia

PESCARA. Cura del verde, manutenzioni, accoglienza nei musei e segnalazione di buche e rifiuti lungo le strade. Sono questi i settori nei quali, già dal 17 luglio prossimo, saranno impiegati i primi 73 cittadini che beneficiano del reddito di cittadinanza. Poi, da settembre, altre 63 persone saranno adoperate come nonni vigili, accompagnatori sugli scuolabus e in servizi di supporto agli uffici comunali.
Complessivamente, sono 200 i pescaresi che ricevono il reddito di cittadinanza che, entro dicembre, saranno collocati in progetti di pubblica utilità che riguardano l’ambiente, la tutela dei beni comuni, la cultura e l’impegno sociale. Pescara, infatti, come rende noto l’assessore alle Politiche sociali Adelchi Sulpizio, è tra le prime città in Italia a far partire i Puc, i progetti di utilità collettiva che i beneficiari della misura di sostegno al reddito hanno l’obbligo di effettuare nel proprio Comune di residenza, pena l’annullamento del sussidio economico. In totale i soggetti che dovranno essere assorbiti dall’amministrazione per le attività di supporto agli uffici sono 1.400. «Questa è solo la prima tranche», ha reso noto l’assessore Sulpizio, ieri nel corso di un incontro in municipio, «è un banco di prova che ci permetterà di tastare anche le eventuali criticità o migliorie da apportare».
Come evidenzia il dirigente al ramo Marco Molisani, Pescara nel dicembre scorso è stata la prima amministrazione in Italia a inserire i progetti di pubblica utilità sulla piattaforma online del Ministero delle politiche sociali ed è il comune che «include il più alto numero di percettori di reddito di cittadinanza». «Nonostante il lockdown», aggiunge poi Sulpizio, «gli uffici delle politiche sociali, con il supporto dell’equipe di assistenti sociali, non si sono mai fermati e hanno proseguito con il complesso lavoro che sta alla base dell’attivazione dei progetti, realizzando i colloqui in remoto e individuando, con criteri attitudinali e in base alle condizioni psicofisiche, le collocazioni più opportune per i primi 200 partecipanti».
In base alle disposizioni ministeriali, i cittadini hanno l’obbligo di prestare la propria attività per sei mesi, per un arco di tempo che va dalle 6 alle 8 ore settimanali in base all’importo del contributo erogato. Sarà onere del Comune fornire tutti i partecipanti dei dispositivi di sicurezza e del materiale utile allo svolgimento del lavoro come guanti, pettorine e scarpe antinfortunistica. Il primo gruppo inizierà subito a lavorare, dividendosi tra la cura del verde (21 addetti), gli interventi di manutenzione (12 impiegati), l’antidegrado visivo, ossia il controllo dei comportamenti dei ciclisti nei percorsi dedicati, la segnalazione di buche, irregolarità nel manto stradale, cassonetti rovinati o rifiuti ingombranti (27 beneficiari) e i servizi di accoglienza al museo Colonna e all’Aurum (13 lavoratori). Da settembre, poi, i progetti saranno implementati con l’impiego di 25 titolari del sussidio economico come personale di supporto agli uffici comunali, 34 nonni vigili in servizio all’uscita delle scuole e 4 accompagnatori sui pullmini. Entro dicembre, fa sapere il Comune, saranno attivati altri progetti utili alla collettività, in collaborazione con gli enti del terzo settore. L’avviso, per quest’ultimo step, sarà pubblicato nei prossimi giorni sul sito internet del Comune.
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