Ambulanza senza medico, è lite Russo contro la Asl: no ai tagli

Protesta il sindaco: «L’azienda sanitaria ha respinto la richiesta del consiglio comunale» E poi attacca: «Non è vero che i soccorsi possono arrivare da Pescara in tempi preventivati»
FRANCAVILLA. Non piace al sindaco di Francavilla, Luisa Russo, la linea tracciata della Asl di Chieti, che ha escluso un ritorno del medico a bordo dell’ambulanza del 118. Una scelta che l’azienda sanitaria ha comunicato nel giorno in cui ha annunciato lo spostamento del servizio al distretto sanitario a partire da martedì, così da liberare definitivamente l’istituto Padovano e poter dare il via ai lavori per la realizzazione della casa di comunità. «Ho appreso con delusione la notizia del rifiuto della Asl a far tornare i medici a bordo delle ambulanze di Francavilla», spiega con amarezza il primo cittadino. «È una battaglia che combatto da tempo e non da sola: il consiglio comunale ha approvato all’unanimità una petizione sottoscritta da centinaia di cittadini», spiega con riferimento alla raccolta di firme organizzata dal consigliere Livio Sarchese del M5S, che ha abbracciato in maniera trasversale l’intera amministrazione, senza tuttavia riuscire a cambiare, almeno fin qui, il corso degli eventi. «L’azienda sanitaria, tuttavia, ha respinto la nostra richiesta sostenendo che un presidio sanitario così organizzato non sarebbe necessario». Poi prosegue: «Non è vero, però, che le ambulanze medicalizzate riescono ad arrivare da Pescara sempre nei tempi preventivati dalla Asl (che ha parlato di una decina di minuti, ndc) e, come sappiamo, in certe situazioni una manciata di minuti può fare la differenza tra la vita e la morte. È evidente, dunque, che si tratta di una scelta dettata dai ben noti problemi finanziari in cui la Asl naviga da tempo».
Quindi fa un salto indietro, tornando ad affrontare un tema ancora irrisolto, vale a dire il mancato ritorno del centro vaccinale sul territorio in città, ancora collocato nel distretto sanitario di San Giovanni Teatino: «D’altronde, la stessa storia è accaduta per il centro vaccinale: una volta chiuso, l’azienda sanitaria ha pubblicato due avvisi per individuare nuovi locali idonei, ma i requisiti del bando erano troppo stringenti ed economicamente non convenienti per qualsiasi privato». E aggiunge: «Comprendo che, in un momento di difficoltà, la Asl sia costretta a razionalizzare le proprie risorse, ma non si può risparmiare sulla salute, soprattutto in un territorio che è già stato trascurato abbastanza dall’ente sanitario». Infine la conclusione sulla notizia dell’avvio dei lavori che porteranno alla realizzazione della casa di comunità: «Unica nota positiva è quella che riguarda lo spostamento della sede del 118 all'interno del distretto sanitario di contrada Alento, così da permettere la ristrutturazione dell'ex istituto Padovano. Si tratta di un intervento atteso da anni: mi auguro che venga realizzato al più presto».

