«Ambulanze senza medico» La Asl: tutto sotto controllo

18 Luglio 2017

Interrogazione alla Regione di Sospiri e Febbo: malati trasportati senza assistenza Minacciato un esposto in procura. Mancini: «Gli autisti sono anche soccorritori»

PESCARA. Malati trasportati in auto medica senza personale sanitario. E' questa l'accusa dei consiglieri regionali di Forza Italia Lorenzo Sospiri e Mauro Febbo, che per approfondire il caso con la Asl di Pescara hanno presentato un'interrogazione in Regione.
L'obiettivo è aprire un'indagine interna alla Asl di Pescara e verificare se corrisponda al vero che il trasporto dei pazienti attraverso le autoambulanze da presidi sanitari verso altre unità o servizi di consulenza, di diagnosi strumentale, venga effettuato solo dagli autisti con la totale assenza di personale infermieristico e medico e quindi senza un’adeguata assistenza per il trasportato.
«Infatti», spiegano Sospiri e Febbo, «ci sono pervenute numerose segnalazioni da parte di cittadini e pazienti dove, in alcuni casi, si è verificato l’assenza del specifico medico a bordo durante il trasporto su auto medica non garantendo di conseguenza il mantenimento degli standard di cura e assistenza. Se dovessero corrispondere al vero queste segnalazioni, è evidente che ci troviamo di fronte a una vera e propria violazione e non ottemperanza del Decreto n° 95 del 28 settembre 2015 del Commissario ad acta avente per oggetto “Programma di qualificazione della rete emergenza urgenza territoriale” che regola anche le modalità di trasporto sanitario fra i vari presidi sanitari all’interno della Asl di Pescara.
Per questo motivo, continuano gli interroganti, «chiediamo con urgenza e celerità che il Governo regionale si attivi presso l’azienda sanitaria pescarese per verificare quali e quanti trasporti siano stati carenti o assenti di personale sanitario adibito all’assistenza sanitaria, di prevedere una seconda reperibilità per il personale adeguatamente formato a mantenere un’assistenza sanitaria durate tutti i trasferimenti e, nel caso di mancanza di personale sanitario, indire un bando di concorso, proprio per tale mansione. Ovviamente, ci aspettiamo che tale verifica venga estesa anche alle altre Asl della Regione Abruzzo poiché è inconcepibile e molto grave che un’autoambulanza lavori senza il personale infermieristico e medico a bordo. Garantire l’assistenza medica di un paziente durante il trasporto è non solo un dovere, ma un diritto del malato e dei cittadini».
Pertanto, concludono Sospiri e Febbo, «si facciano le dovute verifiche altrimenti saremo costretti a esporre formale denuncia in Procura visto che è insopportabile nel 2017 sentire e constatare tale situazioni di tale gravità inaudita. Gli abruzzesi, dopo aver subito da questo Governo regionale di centrosinistra la chiusura di presidi ospedalieri, la soppressione di Guardie mediche e i tagli ai servizi sociali di assistenza, adesso devono fare i conti con una rete emergenza territoriale organizzata male e che funziona peggio». L'interrogazione è stata subito recepita dalla Asl di Pescara, ai cui vertici sono state avviate le dovute verifiche.
Nella giornata di oggi infatti, fa sapere la Asl, dovrebbe essere prodotta una relazione in risposta all'interrogazione e raccolti tutti gli elementi utili per spiegare lo stato delle cose. Rispetto all'organico presente sui mezzi di soccorso, però, il direttore della Asl Armando Mancini precisa, relativamente alle autoambulanze, che «in virtù di un accordo con Croce Rossa, stipulato a livello nazionale, alcuni autisti sono ora in carico alla Asl di Pescara. Il discorso è semplice: Croce Rossa a livello nazionale ha dismesso tutte le figure di autisti, i quali sono stati affidati alle Asl. In Croce Rossa, però, essi assumono la qualifica di autisti soccorritori, ma tale qualifica non trova corrispondenza nel settore pubblico. Pertanto, tali figure sono state inserite nell'organico semplicemente come autisti».
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