Amianto, sopralluogo della Asl «Tenete chiuse le finestre di casa»

Gli ispettori hanno controllato i tetti danneggiati dalla grandinata del 10 luglio e segnalati dai cittadini Il Comune dovrà ora provvedere a far mettere in sicurezza le aree a rischio a spese dei proprietari
FRANCAVILLA. L’allarme amianto e le segnalazioni dei cittadini hanno prodotto subito effetti. Dopo l’articolo-denuncia del Centro sul pericolo legato alle fibre di amianto rilasciate dai tetti colpiti dalla grandinata del 10 luglio, gli ispettori della Asl di Chieti hanno effettuato sopralluoghi nei luoghi indicati dai cittadini dopo il nubifragio. Sono dieci i casi a Francavilla all’attenzione della Asl.
I tre funzionari hanno verificato la gravità della situazione, fotografando i punti critici, e inviato un rapporto al sindaco affinché, come massima autorità sanitaria cittadina, si adoperi per far sì che le aree a rischio vengano al più presto messe in sicurezza, a spese dei proprietari.
Tra i vari esposti arrivati all’amministrazione, uno dei più significativi riguarda il caso di via Vergini delle Rocce (già segnalato in passato ad Asl e Comune), dove, come segnalato da alcuni residenti, al civico 8 si trova uno stabile, disabitato da otto anni, il cui tetto in amianto è stato ripetutamente forato dalla grandine. L’immobile è di proprietà di una banca di Sulmona, che sarà nuovamente sollecitata a intervenire.
«Gli ispettori della Asl ci hanno consigliato di tenere chiuse le finestre in attesa che vengano adottati dei provvedimenti», spiegano preoccupati i residenti, che hanno presentato un esposto l’11 agosto scorso.
Dalla Nazionale al Foro, i tetti degli edifici più datati, sui quali è ancora presente il rivestimento cancerogeno, hanno riportato a causa della grandinata ingenti danni, con il conseguente rilascio nell’atmosfera di micropolveri altamente tossiche.
E così, quello che fino a quel punto era visto come rischio potenziale, è divenuto a tutti gli effetti un pericolo reale per la salute pubblica, a seguito della polverizzazione dell’eternit usato come rivestimento.
Quello che si chiede a gran voce è la messa in sicurezza degli edifici che presentano lastre in amianto danneggiate. Due sono le alternative: o l’impermeabilizzazione attraverso l’utilizzo di materiali e colle speciali oppure lo smantellamento e lo smaltimento di un rifiuto considerato speciale, i cui costi di trattamento sono abbastanza elevati. (e.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

