Amici rapinati dal branco sulla riviera

Brutta avventura per due ragazzi: minacciati da 5 giovani che li hanno derubati di soldi, telefonini e una carta Postepay
PESCARA. Ancora un’aggressione con rapina sulla riviera nord di Pescara, che il sabato notte continua ad essere il richiamo dei giovani e della movida. Vittime due ragazzi, di cui uno minorenne, che dopo essersi appartati tra le cabine di due stabilimenti balneari per fare la pipì, si sono ritrovati accerchiati da cinque ragazzi che li hanno minacciati, presi a spintoni e rapinati.
Un bisogno fisiologico costato caro a due giovani pescaresi di 19 e 15 anni che ieri notte, intorno alle 3, si sono appartati approfittando del corridoio di cabine che porta al tratto di spiaggia che divide gli stabilimenti Hawaii e Pepito Beach. Protetti dal buio, i due amici si sono liberati dei liquidi in eccesso. Ed è stato in quel momento, reso favorevole dal buio e dalla distanza dalla strada, che il branco ha deciso di entrare in azione.
Cinque giovani, anche loro più o meno ventenni e che parlavano con accento locale, li hanno circondati e, dopo averli minacciati con qualche spintone, si sono fatti consegnare i telefonini, una carta Postepay, documenti personali e pochi euro in contanti. Quindi i rapinatori si sono allontanati verso l’antistante pineta, dileguandosi nel giro di pochi minuti.
Passato lo shock iniziale, le due vittime dell’aggressione hanno deciso di avvisare i familiari e la polizia. Più tardi i due ragazzi in questura hanno raccontato quanto accaduto pochi minuti prima sulla riviera nord, e hanno anche cercato di riconoscere i giovani aggressori attraverso alcune foto segnaletiche. Sull'episodio stanno indagando gli agenti della Squadra Volante, che hanno anche iniziato la visione dei filmati delle telecamere presenti nella zona della riviera e nelle vie adiacenti per individuare il gruppo di rapinatori.
L’ultima aggressione con rapina denunciata sempre sulla riviera nord risale a un sabato notte di fine giugno scorso, quando un ventenne che si stava divertendo in uno stabilimento balneare fu costretto ad andare in spiaggia da tre bulli armati di coltello, ferito e rapinato del portafogli. Quella notte però l’allarme al 113 partì immediatamente, e dopo neanche un’ora le pattuglie della Volante individuarono e arrestarono uno dei tre bulli, mentre gli altri due vennero identificati in seguito e denunciati a piede libero. I controlli messi in atto dalla forze di polizia durante tutta la movida estiva hanno comunque permesso che episodi di violenza e rapine non avvenissero più, almeno fino a stagione finita. (l.d.f.)
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