Amicone: nessun sospetto Fiducia al direttore
PESCARA. «Io non riesco neanche a immaginare che uno serio come Damiani abbia fatto una cosa del genere. La mia fiducia verso di lui è inalterata, anzi io non ho proprio alcun dubbio e alcun sospetto»...
PESCARA. «Io non riesco neanche a immaginare che uno serio come Damiani abbia fatto una cosa del genere. La mia fiducia verso di lui è inalterata, anzi io non ho proprio alcun dubbio e alcun sospetto». Il direttore generale dell’Arta Mario Amicone si schiera con Giovanni Damiani, il direttore tecnico dell’Agenzia regionale per l’ambiente finito sotto inchiesta per i rifiuti del centro olio dell’Eni a Viggiano (Potenza). «Confermo la fiducia, anzi siccome conosco le doti morali, tecniche e personali di Damiani posso dire che la mia fiducia è rafforzata: uno come lui, che da sempre difende l’ambiente, non può fare una cosa così. L’accusa? Mi sembra almeno fuori luogo». Sul rapporto di conoscenza tra Damiani e il consulente dell’Eni, l’ingegnere pescarese Lorenzo Giammattei, Amicone dice: «È normale che tra tecnici ci si conosca, ancora di più in una città piccola come Pescara che non è Roma». Amicone difende Damiani e l’Arta: «La procura di Potenza ha chiamato l’Arta per fare le analisi grazie alla qualità del nostro lavoro: la procura non ha voluto enti del posto per timore di collusioni ma, adesso, siamo noi gli accusati. Io non faccio le analisi, ma per come conosco i nostri laboratori, dico che è impossibile falsificare le analisi e anche a patto che uno dei tecnici impazzisca, al lavoro, ci sono sempre altre persone che se ne accorgerebbero. Sulla presenza di un consulente dell’Eni durante lo svolgilmento delle analisi», dice Amicone, «è obbligatorio in quanto si tratta di un atto di garanzia». Sull’indagine, Amicone non si pronuncia ma dice: «I sospetti, quando ci sono, poi devono essere provati». (p.l.)

