Amministratore dell’Aipa condannato per peculato

12 Settembre 2015

PESCARA. C’è anche Pescara, tra i sessanta Comuni italiani ai quali Daniele Santucci, ex ammistratore di Aipa, l’agenzia italiana per le pubbliche amministrazioni, non avrebbe versato parte del...

PESCARA. C’è anche Pescara, tra i sessanta Comuni italiani ai quali Daniele Santucci, ex ammistratore di Aipa, l’agenzia italiana per le pubbliche amministrazioni, non avrebbe versato parte del ricavato riscosso per le affissioni pubblicitarie. In cinque anni Santucci avrebbe intascato, facendoli confluire sui suoi conti, circa 3,7 milioni di euro di tasse sulle affissioni pubblicitarie che avrebbero dovuto finire nelle casse di una sessantina di Comuni, da nord a sud. Con l’accusa di peculato continuato , dunque, Santucci è stato condannato ieri, dal Tribunale di Milano, con rito abbreviato, a 3 anni e 4 mesi di reclusione, in seguito all’inchiesta coordinata dai pm di Milano Giovanni Polizzi e Riccardo Targetti. Santucci, secondo l’accusa, tra il 2009 e il febbraio del 2014, quando era amministratore di Aipa, incaricata dalle amministrazioni comunali per riscuotere le imposte sulle affissioni negli spazi pubblicitari versate dagli inserzionisti, avrebbe girato 3,7 milioni di euro su due conti a lui riconducibili per le sue esigenze personali e per quelle della sua famiglia. Tra i Comuni vittime del mancato versamento, oltre a Pescara, Bologna, Bari, Brescia e Paderno Dugnano (Milano).

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