Analisi non pagate Asl pignorata per 66 mila euro

13 Ottobre 2014

Scontro giudiziario per sei anni di fatture scoperte Dopo decreto ingiuntivo e condanna scatta l’atto esecutivo

PESCARA. Sei anni di prestazioni sanitarie, in particolare analisi di laboratorio, eseguite su pazienti pescaresi ma non pagate fino in fondo: un conto di 72 mila euro nel 2012. Adesso, a distanza di due anni, negli uffici della Asl di Pescara, è arrivato un atto di pignoramento per un importo di 66.286,54 euro. D’ora in poi, il laboratorio analisi ha il diritto di prendersi beni dalla Asl. Il prossimo 17 ottobre, in un’aula del tribunale di Pescara, si ritroveranno uno di fronte all’altro il laboratorio di analisi cliniche Santa Lucia di Montesilvano e la Asl di Pescara per l’udienza di comparizione. In mezzo c’è una contesa giudiziaria che si trascina da due anni e che è ancora lontana dall’ultimo capitolo.

La vicenda va avanti da quando, il laboratorio analisi ha ottenuto un decreto ingiuntivo dal tribunale di Pescara denunciando «il mancato pagamento dell'importo di 72.669,30 euro a titolo di saldo per la remunerazione delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale erogate nel 2007, 2008, 2009, 2010, 2011 e 2012». Sei anni, così spiega il decreto ingiuntivo, in cui la Asl non ha pagato per intero le fatture del laboratorio analisi ma si è fatta uno sconto con la giustificazione dei tetti di spesa imposti dalla Regione Abruzzo. Quindi, la Asl ha impugnato il decreto ingiuntivo affidando l’incarico della difesa all’avvocato teramano Massimo Vitelli. Il tribunale di Pescara, poi, ha revocato il decreto ingiuntivo ma ha condannato lo stesso la Asl a pagare in favore del laboratorio analisi la somma di 54.721,04 euro «oltre interessi dalla data della domanda». La Asl, nonostante il taglio dell’importo conseguente alla sentenza, ha deciso di proseguire con l’appello «ritenendo necessario» impugnare il pronunciamento del giudice di primo grado. L’udienza di secondo grado non è stata ancora fissata ma, intanto, il laboratorio analisi è riuscito a ottenere un atto di pignoramento presso terzi che è stato notificato il 30 settembre scorso alla Asl. La risposta della Asl, con una delibera del direttore generale Claudio D’Amario, è fare opposizione all’atto esecutivo per evitare la figuraccia che il laboratorio analisi possa mandare un furgone in via Paolini per caricare oltre 66 mila euro di beni.

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