Anas, la Regione dà la sveglia alle Province

Lettera del governatore ai quattro presidenti per sbloccare il ritardo della consegna di 25 strade
PESCARA . Passaggio delle strade provinciali all’Anas, la Regione “striglia” i quattro presidenti provinciali che ancora non provvedono a compiere gli atti amministrativi. Il rischio è che le venticinque strade provinciali, per complessivi 513 chilometri, non passino in gestione all’Ente nazionale per le strade. Il provvedimento, il decreto fu firmato lo scorso 7 marzo dall’allora presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, e dal governatore Luciano d’Alfonso si prefigge di risolvere l’annoso problema della mancanza di manutenzione della viabilità da parte delle province. Programma che può essere vanificato per un’inadempienza delle Province. La lettera, a firma D’Alfonso, è indirizzata ai presidenti delle Province dell’Aquila, Angelo Caruso; Chieti, Mario Pupillo; Teramo, Domenico Di Sabatino; Pescara, Antonio Di Marco e a Matteo Castiglioni, responsabile coordinamento territoriale Adriatica Anas. Compito dei presidenti, la trasmissione delle schede per il censimento delle consistenze stradali, oltre alla trasmissione delle bozze di verbale di consegna della viabilità statizzata, già di competenza della provinciale. «Nelle note inviate» è scritto nella lettera «che fanno riferimento a una precedente del 24 aprile 2018 e che ripropongono quanto in essa contenuto e richiesto, si rileva l’essersi determinato uno stallo amministrativo che impedisce, nei fatti, di procedere alla presa in carico da parte della Società Anas delle strade della regione Abruzzo a questa trasferite con Dpcm del 20.02.2018». La responsabilità dei presidenti delle province, non è di poco conto perché, come è precisato nella lettera: «Ulteriori ritardi in ordine alla sottoscrizione del verbale di consegna, accompagnato dagli atti documentali di rito previsti dalle norme, non consentiranno ad Anas di assumere iniziative opportune - e dovute – per la gestione e manutenzione della rete stradale in parola per la prossima stagione invernale che, come intuibile, richiede una cura e un’attenzione tutte particolari». Ipotesi da scongiurare perché determinerebbe che «né Province e né Anas sarebbero in grado di svolgere le operazioni di ordinaria e straordinaria manutenzione delle strade, oggi, ex provinciali». D’Alfonso così conclude il richiamo, che assume il carattere di urgenza ai vertici delle province: «Per tale ragione, mi permetto di sollecitarvi affinché vi riesca di assicurare l’immediato riscontro alle richieste già reiterate da Anas e porre la parola fine a una procedura che ci ha visti istituzionalmente impegnati negli ultimi anni». Tra le strade interessate ci sono: la Sp 259 Vibrata, SP 553 di Atri, Ss n. 17Bis "Della Funivia del Gran Sasso e di Campo Imperatore", Ss n.84 "Frentana", Ss n. 263 "Di Val Foro e di Bocca di Valle", Ss n.487 "Di Caramanico Terme", SS n. 614 "Della Maielletta, SP n. 106 "Delle Capannelle".
Matteo Del Nobile

