Anche D’Amico sfila insieme alla gente

La politica è presente: dal candidato presidente ai vertici di Pd, M5S, Rifondazione e SI
LANCIANO. Anche la politica è scesa in piazza tra le bandiere rosse e blu di Cgil e Uil. Perché lo sciopero in una piazza come quella dell'Abruzzo al voto, con un consiglio regionale che è forse l'emanazione più vicina al governo Meloni, per prossimità geografica oltre che ideologica, ha una doppia valenza, sindacale, ma soprattutto politica. Non mancano infatti i rappresentanti dell'opposizione. Per il candidato alla presidenza della Regione per il Patto per l’Abruzzo, Luciano D'Amico, presente a Lanciano, «La mobilitazione di Cgil e Uil è giusta e significativa. Esserci oggi significa naturalmente e in primo luogo condividere le motivazioni della protesta - interviene da piazza Plebiscito a Lanciano - È necessario uno sforzo maggiore nel segno dell’equità, per rispondere ai bisogni crescenti di protezione sociale e servizi migliori: istruzione, sanità, sostegno ai redditi. Per giunta in una fase in cui il progetto della cosiddetta autonomia differenziata desta in questi ambiti preoccupazione, nel Mezzogiorno e naturalmente anche in Abruzzo. Dobbiamo combatterne gli effetti distorsivi e regressivi in termini di disgregazione sociale. La partecipazione alla manifestazione è anche l’opportunità per evidenziare la vicinanza ai sindacati e riconoscerne il ruolo e l’imprescindibile funzione di rappresentanza. Va fatto tutto lo sforzo possibile per valorizzarli».
Con lui anche il capogruppo regionale del Movimento 5 stelle, Francesco Taglieri: «Un Governo nazionale, rimasto sordo alle istanze dei cittadini e dei territori, che ha prodotto una manovra lacrime e sangue con cui ancora una volta farà cassa sulle fasce più deboli del nostro tessuto sociale e che lascia al palo lavoratori, giovani e precari. Tutto questo avviene nel silenzio generale del presidente Marsilio, più impegnato nel ruolo di megafono della propaganda per il suo partito in Abruzzo, che nell’ascolto dei territori che ha l’onere e l’onore di governare». Presenti anche il segretario nazionale di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo; il capogruppo regionale Pd, Silvio Paolucci, il presidente emerito del consiglio regionale d'Abruzzo, Gianni Melilla. Ci sono anche il senatore Pd, Michele Fina con il segretario Daniele Marinelli: «Su economia e sociale - dice il primo- serve una strada opposta di quella scelta dal governo».
Daniele Licheri, segretario regionale Sinistra Italiana arriva con una enorme bandiera arcobaleno: «Questa bellissima piazza è una risposta doppia: - commenta - a una manovra inadeguata che aggrava le diseguaglianze e non risponde all'emergenza salariale. Una manovra che attacca il diritto alla cura, all'abitare, ai trasporti. E poi è una risposta splendida all'indecente attacco al diritto di sciopero messo in campo dal governo in maniera inaudita in queste settimane». (d.d.l.)

