Anche i detenuti la avvisavano del pericolo

17 Ottobre 2020

I testimoni hanno contribuito a ricostruire i tormenti subìti dalla donna, tant’è che anche i detenuti del carcere sapevano delle intemperanze del giovane e avvisavano la sua ex quando lo vedevano...

I testimoni hanno contribuito a ricostruire i tormenti subìti dalla donna, tant’è che anche i detenuti del carcere sapevano delle intemperanze del giovane e avvisavano la sua ex quando lo vedevano avvicinarsi a casa, nella zona di San Donato. Dalle indagini è emerso un «grave quadro indiziario a carico dell’indagato» e il giudice ha ritenuto che il giovane abbia «assunto reiteratamente una serie di comportamenti con i quali ha provocato un evidente stato di afflizione, mediante ripetuti atti persecutori», alla vittima, provocandole uno stato «di disagio e di timore per la propria incolumità tale da condizionarne lo stile di vita». Proprio alla luce di questa situazione, la donna si è sentita costretta a cambiare le proprie abitudini. Considerato che «anche in futuro» il giovane potrebbe «continuare a reiterare le sue condotte» e alla luce della«gravità» dell’accaduto, il giudice ha deciso di impedirgli di avvicinarsi alla ex. Il pm Fabiana Rapino aveva chiesto, invece, l’arresto dello stalker. (f.bu.)