Anche i monopattini più cari: scoppia la polemica in Comune

PESCARA. «Sull'estate dei pescaresi arriva un vero e proprio salasso». L'accusa rivolta alla giunta Masci viene dai consiglieri di centrosinistra. A pochi giorni dall'entrata in funzione dei primi...
PESCARA. «Sull'estate dei pescaresi arriva un vero e proprio salasso». L'accusa rivolta alla giunta Masci viene dai consiglieri di centrosinistra. A pochi giorni dall'entrata in funzione dei primi parcheggi a pagamento della stagione estiva 2021, Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti, Giovanni Di Iacovo, Marinella Sclocco e Mirko Frattarelli si schierano mettendo a confronto i costi della sosta 2021 con quelli della stagione passata e denunciano «aumenti del 30 per cento per i parcheggi estivi, una estensione delle aree a pagamento, ma anche rincari del 25 per cento per gli abbonamenti mensili ai monopattini elettrici».
Il piano estivo parcheggi prevede un totale di 1.800 stalli. Di questi 300 sono nell'area dell'ex Enaip sul lungomare nord; 530 nella zona della riviera sud. Tutti attivi da martedì scorso. Poi dal 19 giugno partirà la sosta su strada parco, per un totale di mille stalli, in principio solo sabato e domenica, e poi dal 26 luglio al 22 agosto tutti i giorni. «Avevamo capito che l'intenzione era quella di rendere la mobilità verso le spiagge più sostenibile, ma la giunta Masci ora la rende semplicemente più costosa», spiegano i consiglieri comunali, «scegliendo proprio l’anno del Covid per aumentare i costi a parità di servizio».
A suscitare le critiche degli esponenti di opposizione anche le decisioni in merito alle rastrelliere, che su indicazione del sindaco dovranno essere posizionate dentro le concessioni balneari, sul marciapiede lato monti della riviera o su alcuni posti auto per lasciare libero il lato mare per il passeggio. «A questi aumenti del costo dei parcheggi estivi si aggiunge la guerra alle rastrelliere sul lungomare, che rischia di ridurre il numero dei posti a disposizione delle biciclette, e addirittura l'aumento degli abbonamenti ai monopattini elettrici, schizzati a 40 euro», proseguono. «Probabilmente la giunta Masci, nella foga di fare cassa come insegna la vicenda dell'autovelox di via di Sotto, è convinta che i pescaresi si siano arricchiti con il Covid e dunque possano andare al mare tranquillamente in taxi. Ironia a parte, noi dobbiamo convincere i pescaresi ad usare mezzi alternativi all'auto privata, e invece la giunta Masci colpisce tutti indistintamente pur di far cassa. Adesso ha il dovere di spiegare i motivi degli aumenti e quali servizi integrativi o sostitutivi ha attivato».
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