Anche la sinistra blocca il Pd «Serve una verifica politica»

PESCARA. «Riteniamo necessario aprire subito una verifica politica tra le forze di maggioranza, primo passo per costruire ed ampliare il campo delle forze democratiche per le prossime elezioni...
PESCARA. «Riteniamo necessario aprire subito una verifica politica tra le forze di maggioranza, primo passo per costruire ed ampliare il campo delle forze democratiche per le prossime elezioni comunali». È quanto hanno scritto in una nota il capogruppo e il consigliere di Mdp-Articolo uno Carlo Gaspari e Stefano Casciano. Entrambi hanno deciso di intervenire dopo le dichiarazioni apparse sulla stampa del segretario cittadino del Pd Moreno Di Pietrantonio, che ha rilanciato la proposta delle primarie per la scelta del candidato sindaco.
«Il dibattito aperto sugli organi di stampa da rappresentanti del Pd, circa la candidatura a sindaco», hanno scritto Gaspari e Casciano, «seppure con accenti articolati, non sembra rispecchiare l'insegnamento che deriva dal risultato regionale, ma piuttosto da pratiche autoreferenziali che danneggiano le forze democratiche e progressiste presenti in città».
«Il gruppo consiliare di Mdp- Articolo uno», hanno proseguito, «nel valutare il risultato del voto regionale, che ha visto la vittoria del centrodestra con la forte affermazione della Lega, reputa indispensabile ricostruire un campo largo di forze democratiche, progressiste e di sinistra per fermare tale avanzata, in particolare nelle prossime scadenze elettorali amministrative e europee. Il rinnovo del consiglio comunale e del sindaco di Pescara, il prossimo 26 maggio, è una prima occasione».
«Bisogna in tal senso», hanno sottolineato, «confermare la sostanza e il metodo politico seguito, a livello regionale, per la candidatura di Giovanni Legnini. La forte impronta aperta e inclusiva, sia sul programma, che sull'autorevolezza del candidato, ha conseguito a livello regionale un risultato importante per tutto il centrosinistra».
«Tale modello», hanno concluso, «va sostanziato, immediatamente, anche a Pescara attraverso un confronto largo nella maggioranza e nella città, una verifica attenta e una campagna di ascolto tale da arrivare a un programma condiviso e una candidatura autorevole e credibile. Un metodo inclusivo che lanci un segnale di partecipazione collettiva alle decisioni conseguenti».
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