Anconitano: «Le sanzioni? Così si uccide il turismo»

23 Giugno 2015

PESCARA. «A Pescara i divieti non servono perché c’è la selezione naturale delle spiagge: ci sono spiagge in si può stare tranquilli e altri in cui ci si può divertire: l’importante è saper scegliere....

PESCARA. «A Pescara i divieti non servono perché c’è la selezione naturale delle spiagge: ci sono spiagge in si può stare tranquilli e altri in cui ci si può divertire: l’importante è saper scegliere. Di certo ci sono troppi ambulanti». La pensa così Alex Anconitano, direttore artistico della movida che oggi festeggia il 43° compleanno. «I divieti non possono esistere, sono nemici del turismo. Io non capisco che fastidio possano dare i racchettoni. Una volta stavo dormendo in barca, ferma, e mi hanno svegliato perché ero troppo vicino alla costa: quasi 300 euro di multa. Cose del genere in Puglia non accadono ed è anche questo il motivo per cui la Puglia va davvero forte. Pescara dovrebbe essere una città turistica ma non lo è grazie alla politica che frena. Bisogna essere più aperti. Del resto, in spiaggia ci sono tanti giovani che vogliono divertirsi. In altre parti d’Italia ci sono stabilimenti balneari che fanno musica dalle 16 a mezznotte con i ragazzi che ballano sui lettini: ma se danno fastidio i racchettoni, come si fa con la musica?».

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