Ancora 10 ditte da pagare a due anni dall’alluvione

Ingaggiate dal Comune per rimuovere fango e detriti dalle strade della città devono incassare circa 356mila euro. Delibera del Consiglio sblocca l’iter
MONTESILVANO. Sono trascorsi esattamente due anni da quando – a novembre e dicembre 2013 – due violente alluvioni misero in ginocchio l’intero perimetro urbano, provocando danni ingenti al Comune ma soprattutto a cittadini e attività commerciali, artigianali e industriali. Saline fuori dagli argini, case allagate, alberi abbattuti, famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni, fango sulle strade, black out dell'illuminazione pubblica, furono alcuni dei forti disagi patiti dalla popolazione, almeno fino all’intervento di una decina di ditte incaricate dal dal Comune di ripristinare la normalità. Per due anni, quelle ditte sono rimaste in attesa di essere pagate per i servizi svolti. Almeno fino a ieri mattina, quando il Consiglio comunale ha approvato la delibera – già licenziata nelle scorse settimane dalla giunta Maragno e annunciata dall'assessore ai Lavori pubblici, Valter Cozzi – che indica la somma necessaria per chiudere i procedimenti di contabilizzazione dei lavori e ad avviare la conseguente regolarizzazione degli impegni finanziari.
Si parla di una spesa di 369mila euro complessivamente riconosciuta al Comune dallo staff commissariale istituito in seguito allo stato di emergenza. In buona sostanza, grazie a questo provvedimento, dieci ditte potranno finalmente incassare il dovuto, si legge nel provvedimento, per gli «interventi straordinari di pulizia, rimozione di fango e detriti al fine di ripristinare la viabilità; interventi a carattere straordinario sul patrimonio arboreo cittadino; lavori per la messa in sicurezza e il ripristino della funzionalità della rete di pubblica illuminazione danneggiata».
Le alluvioni, oggetto della delibera, sono in particolare gli eventi che colpirono Montesilvano tra l’11 e il 13 novembre 2013 e successivamente il 2 dicembre dello stesso anno, con effetti drammatici che vennero fronteggiati con interventi d’urgenza. All’inizio del 2014, il consiglio dei ministri ha formalmente riconosciuto lo stato di emergenza, e il dipartimento di Protezione civile della struttura statale ha previsto il riconoscimento agli enti locali danneggiati, tra cui il Comune di Montesilvano, delle spese sostenute.
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