Ancora degrado in via Rimini: spunta l’idea di un teatro

18 Giugno 2020

Ieri l’ennesima discarica abusiva vicino al murales di Pancho L’ex consigliere Talanca: apriamo il bocciodromo ai ragazzi

MONTESILVANO. Realizzare un teatro con relativa scuola a tema in via Rimini, magari utilizzando lo scheletro abbandonato del costruendo bocciodromo. Un cuore pulsante della cultura proprio dove ora vige il degrado, con l’ultima discarica abusiva di rifiuti spuntata proprio in questi giorni all’ombra del murales di Pixel Pancho voluto dall’amministrazione comunale per avviare un percorso di riqualificazione della zona. Ed è proprio in questa direzione che va la proposta dell’ex consigliere comunale e presidente della commissione Cultura dell’amministrazione Di Mattia, Paolo Talanca che, alla luce dell’annuncio del trasferimento della scuola comunale di musica e teatro all’interno del Pala Dean Martin, lancia un’alternativa dal risvolto non solo culturale ma anche sociale. «Ho appreso recentemente dalla stampa dell’idea dell’amministrazione comunale di spostare la biblioteca e la scuola civica di musica e di teatro presso il Pala Dean Martin», evidenzia. «Non mi pronuncio sulla bontà dell’idea; ci sono pro e contro ma, almeno momentaneamente, vista la situazione Covid-19, è una decisione comprensibile».
L’ex consigliere, anche in qualità di insegnante e di professionista del mondo della cultura, propone tuttavia di portare la scuola di teatro in uno dei quartieri più problematici della città adriatica.
«A suo tempo», rivela Talanca, «la notizia dell’apertura di una scuola di teatro nella nostra città mi lasciò perplesso, unicamente per questioni di priorità: Montesilvano non ha un teatro, quindi quantomeno ci si sarebbe dovuti propedeuticamente preoccupare di costruirne uno. Poi ho parlato personalmente con il sindaco e devo dire che la sua determinazione mi ha convinto: Ottavio De Martinis è uno dalle idee chiare, questo non si può non riconoscere».
Qual è, dunque, la proposta di Talanca? «L’idea è pensare in un futuro, si spera prossimo, che la scuola di teatro di Montesilvano possa spostarsi lì dove ce n’è più bisogno: presso le case popolari di via Rimini. Realizzare in un’unica struttura sia il teatro che la scuola».
L’ex amministratore ha già in mente anche il luogo ideale dove poter realizzare il tutto. «Si potrebbe abbandonare l’idea di costruire il bocciodromo e realizzare lì il “Teatro del popolo”, visto che la struttura tirata su fino a oggi credo si presti benissimo a questa destinazione: una capienza di massimo duecento persone per spettacoli intimi e per dare la possibilità ai ragazzi della zona di avere un palco vero su cui esercitarsi, studiare, capire l’importanza del teatro anche per migliorare le relazioni interpersonali». Un progetto che unirebbe, dunque, l’aspetto culturale a quello più strettamente sociale e che si sposerebbe bene con il progetto di street art che ha visto proprio in via Rimini spuntare, negli anni scorsi, uno dei murales più scenografici e impattanti della città, con l’obiettivo di riqualificare il quartiere. Sulla stessa lunghezza d'onda anche i progetti promossi dall’associazione Enfants Terribles dell’attore Gianluca Castellano che ha scelto in più occasioni proprio il piazzale delle case popolari di via Rimini per lo svolgimento dei suoi apprezzati e partecipati eventi culturali animati da clown, artisti di strada e giocolieri.
«Credo sia meglio togliere questi ragazzi dalla strada, che far loro passare le giornate guardando il “boccia a punto” dei loro nonni; meglio invogliarli a conoscere loro stessi, lì dove il cuore pulsante della città è più in sofferenza, nel degrado e nel disagio», prosegue Talanca. In alternativa, secondo l’ex consigliere, si potrebbe realizzare una struttura ex novo sempre nella stessa zona. «Invito la consigliera Alice Amicone, dinamica e attiva presidente della commissione Cultura, a occuparsi di queste possibilità, magari con commissioni in loco», conclude, «perché credo che la realizzazione del teatro cittadino e della scuola nella zona più degradata sia una delle principali priorità della nostra città».
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