Anelli: boicottati sulla gestione in house dei tributi

«Rimaniamo sconcertati dall’apprendere che neanche questa settimana il presidente del Consiglio comunale di Montesilvano abbia convocato l’assemblea per il “question time” con le proposte e le...
«Rimaniamo sconcertati dall’apprendere che neanche questa settimana il presidente del Consiglio comunale di Montesilvano abbia convocato l’assemblea per il “question time” con le proposte e le richieste delle opposizioni, in particolare del M5s». È il capogruppo pentastellato, Manuel Anelli (foto) a rilanciare la proposta
internalizzazione del servizio di restituire alla gestione diretta del Comune sulla “riscossione dei tributi”, così da togliere il contratto alla Soget . «Cosa temono che accada discutendo della possibilità di gestire in house i tributi locali a Montesilvano?» si chiede Anelli, «perché dopo aver calendarizzato la nostra proposta non si arriva mai a a discuterla?» . Meno di un mese fa, il M5s cittadino invocava la Soget fuori dal Comune di Montesilvano. «Questo è, per noi, un atto di grande valenza politica», riprende Anelli, «perché andiamo a mettere ordine in un campo nel quale, per anni, c’è stata superficialità politica e amministrativa». I grillini ritengono che, con il ritorno al servizio in house, si potrebbe creare un risparmio immediato di 500mila euro l’anno, che potrà essere utilizzato per poter alleggerire la pressione tributaria in città.
«Parliamo di risorse economiche importanti» rimarca il capogruppo del M5s «specie nella fase di crisi finanziaria che vive il nostro Comune. Con questa proposta, diamo l’opportunità ai debitori in particolari situazioni di difficoltà, come famiglie indigenti e piccole imprese, di dilazionare il pagamento. Adesso basta giocare, chi è eletto deve prendersi le responsabilità non per mettersi la fascia tricolore e farsi immortalare dalla stampa. La cittadinanza è stanca ed esausta».

