Anestesista guarisce dopo due mesi E Nocciano esulta

Nicola Angelucci, 65 anni, ha dato la notizia su Facebook Il sindaco Mucci: «Dimostrazione che il virus si può battere»
NOCCIANO. Incubo finito. Dopo quasi due mesi, trascorsi quasi completamente in ospedale, Nicola Angelucci non è più positivo al Covid. Per il 65enne di Nocciano, anestesista all’ospedale di Ortona, si apre una nuova fase, quella della riabilitazione, ma ora è il momento di esultare con tutta la sua famiglia.
Ed è entusiasta anche il sindaco Lorenzo Mucci che esprime «immensa gioia» per la bella notizia a nome di tutta l'amministrazione. Ecco perché il Comune ha pubblicato su Facebook il messaggio che Angelucci ha mandato al primo cittadino e ad alcuni amici per annunciare di essere «ufficialmente guarito», pur dovendo affrontare «un lungo periodo di riabilitazione» e avendo perso oltre dieci chili di peso.
«Restano da curare i danni causati dal virus. Ma la guerra, con diverse e terribili battaglie, grazie a Dio è stata vinta», ha proseguito Angelucci nel messaggio. E ha aggiunto, con comprensibile entusiasmo, la parola «Guaritoooo», in segno di giubilo. Superata la fase più difficile, quella che ha fatto tremare tutti, dalla famiglia ai compaesani del malato, Angelucci ha voluto ringraziare «per la professionalità, l'impegno e l'umanità tutto il personale della Rianimazione che lavora a piano terra dell'ospedale di Pescara, in particolare la responsabile, eternamente presente al fianco dei pazienti». Questa difficile parentesi per la famiglia Angelucci si era aperta il 12 marzo.
La positività del capofamiglia al Covid-19 era stata annunciata immediatamente alla comunità da uno dei due figli, Valentina, su richiesta del padre. E con quel post è stato dimostrato «il grande senso civico» degli Angelucci, commenta il sindaco. «All'alba di oggi», aveva scritto la giovane su Facebook, «ci è stato comunicato che mio padre è risultato positivo. Chiediamo a tutti quelli che sono stati a stretto contatto con lui di chiamare il proprio medico curante e seguire le indicazioni che conosciamo bene».
Da allora per la famiglia di Angelucci è scattata la quarantena e in questi due mesi c'è stato un grande dolore da affrontare, essendo morta la madre dell'anestesista, Rosaria Della Piana, che aveva 88 anni. «Ma due giorni fa, proprio nel giorno della festa della mamma, si è saputo che Angelucci non ha più il virus e noi vogliamo leggerlo come un segno», conclude il sindaco sottolineando «la tenacia e la voglia di vivere» dell'anestesista. «Per noi il 65enne», uno sportivo tesserato Fit, è la dimostrazione vivente del fatto che «la sfida al coronavirus può essere vinta», aggiunge Mucci.
E sempre ieri Valentina ha scritto su Facebook un bel post tutto in positivo. «Finalmente si inizia a vedere la luce in fondo al tunnel. Anche se la battaglia è ancora lunga, il cuore è colmo di gratitudine verso tutti coloro che ci sono stati vicini, con le parole e con i fatti; verso chi si è impegnato in prima persona per aiutarci a vivere questo periodo di quarantena a casa e chi ha insistito a rompere le scatole al buon Dio perché papà continuasse a combattere, nel momento più buio di questa storia». A Nocciano, dove i casi sono stati tre, in tutto, la guardia non si può abbassare, non ancora. Mucci invita i cittadini a prestare «ancora massima attenzione», osservando le regole già ripetute all'infinito: «Usciamo se necessario, se è urgente o per lavoro. E ricordiamoci mascherina, distanza interpersonale, guanti e pulizia delle mani, per tutti e ovunque».
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