Angelucci: «Io vittima di aggressioni verbali dallo staff di Luciani»

L’aspirante sindaco del centrodestra denuncia un episodio accaduto dopo il dibattito televisivo: sono stato denigrato
FRANCAVILLA. «Sono stato accerchiato dall'attuale sindaco e dal suo staff, per poi essere aggredito verbalmente». A denunciare l'accaduto è Roberto Angelucci, candidato sindaco di Francavilla, che dal suo profilo Facebook racconta quello è successo al termine del confronto televisivo con Luisa Russo andato in onda venerdì scorso su Rete 8.
«Mi hanno detto che sono ossessionato da Luciani e che sono un dittatore. Non solo: la grande infamia sarebbe l'intitolazione della piazza a mio padre», scrive sui social l’ex primo cittadino. Che poi prosegue: «In questi giorni leggo che siamo aggressivi, ma una cosa è certa: i post poco cortesi in cui venivo puntualmente nominato non sono partiti da noi, che anzi siamo stati costretti a rispondere scendendo al loro livello. E comunque nulla è paragonabile a quanto accaduto oggi (venerdì, ndc)». E ancora: «Con tutta onestà, non mi aspettavo una campagna elettorale così denigratoria nei miei confronti, condotta in particolar modo dal sindaco Luciani, la cui figura è diventata sempre più ingombrante anche per la candidata della sua coalizione, Luisa Russo, che adesso rischia di pagarne le conseguenze».
«Il sindaco di Facebook», così Angelucci definisce il primo cittadino uscente, «sta evidentemente facendo la sua campagna elettorale in ottica regionali, a cui ha apertamente dichiarato di ambire in tempi non sospetti».
Poi va avanti: «Ha scatenato un vortice di polemiche, partendo dai 10 euro di domenica scorsa per poi passare alla storia delle famiglie che da sempre fanno politica a Francavilla. Venerdì, a margine del dibattito televisivo, si è presentato negli studi insieme al suo staff, mentre io ero da solo, dicendomi prima di essere come Saddam Hussein e poi rifiutandosi di darmi il pugno che gli ho teso, in segno di saluto, prima di andare via. Mi dispiace per Russo, mandata allo sbaraglio in questo clima, che anche se dovesse essere eletta si ritroverebbe ad affrontare questioni assolutamente spinose, a partire dal bilancio, per le quali sarà inevitabile una presenza dietro le quinte degli attuali amministratori».
Quindi conclude: «Come al solito, noi la propaganda social la lasciamo fare agli altri e ci atteniamo solo a ciò che non può essere smentito, vale a dire i fatti».(a.d.s.)
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