Angelucci lascia e scrive un libro

20 Marzo 2019

Il primo cittadino fa il bilancio dei 5 anni con gli auguri di Mattarella

CARAMANICO. «Credo di aver avuto il coraggio, in questi anni, di rappresentare a voce piena il valore istituzionale del nostro lavoro, e l’ambizione di collocare la comunità caramanichese ai livelli di riconoscibilità e decoro che merita. Voglio estendere ai miei concittadini i saluti e gli auguri del Presidente della Repubblica, derivati dall’incontro tra la sua mirabile sensibilità e la bellezza della nostra missione, che umilmente ha varcato la soglia del Quirinale». È il post pubblicato ieri su facebook dal sindaco Simone Angelucci, dopo aver ricevuto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella il saluto istituzionale e un augurio per la comunità: a fine mandato hanno il sapore del riconoscimento per il sindaco di Caramanico. In scadenza tra un paio di mesi, Angelucci ha voluto tracciare le linee del suo mandato quinquennale in un libro dal titolo “Il tempo che ci è dato - Appunti e memorie”, in distribuzione gratuita.
«È stato un quinquennio denso di difficoltà e bellezza, fra previsti e imprevisti, e opportunità sempre vive che sono proprie di questa Terra, e sono un po’ nascoste in questa Comunità che deve credere più in se stessa», afferma Angelucci. «I trasferimenti dallo Stato», prosegue, «con il fondo di Solidarietà comunale passato in soli 4 anni da 375mila euro a poco più di 90mila; la difficoltà nel manutenere gli 80 chilometri di strade, le grandi partite del dissesto idrogeologico con un esteso lavoro appaltato sulla frana del fiume Orta di un milione e 300 mila euro, e un altro di 400 mila ai piedi del centro storico; le emergenze climatiche del marzo 2015 e del gennaio 2017, gli sforzi per evitare il dissesto finanziario e assicurare il welfare, l’assistenza agli anziani, i collegamenti con le frazioni, l’avvio della raccolta differenziata porta a porta con il 72% raggiunto in meno di un anno, sono alcuni esempi del grande lavoro svolto». Ma l’attenzione di Angelucci è stata anche orientata su un’immagine di freschezza di un paese turistico che si è candidato all’idea di “land of wellness”, in un periodo di grande cambiamento della domanda turistica.
E poi quelli che Angelucci chiama i cantieri del futuro, con interventi mirati alla sicurezza dei bambini, come la demolizione e ricostruzione della scuola materna-elementare, per 2 milioni di euro, la demolizione e ricostruzione della palestra comunale (205 mila euro), l’efficientamento energetico del plesso scolastico (100 mila), l’adeguamento sismico del Municipio per 648 mila euro, e la somma urgenza per la copertura della chiesa di Santa Maria (il cui tetto era crollato con il terremoto e la nevicata di gennaio 2017) per 276 mila euro, o anche le aree urbane che segnano la bellezza della vita del paese, come la riqualificazione di piazza Marconi, per 140 mila euro. Un lavoro per il quale Angelucci ha meritato gli auguri del Capo dello Stato.
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