Angelucci vince la sfida tra le massaie

3 Febbraio 2016

CEPAGATTI. Una bella festa dei sapori e degli odori è andata in scena l’altra sera nello storico e affascinante Castello Marcantonio di Cepagatti dove le massaie abruzzesi hanno proposto un’altra...

CEPAGATTI. Una bella festa dei sapori e degli odori è andata in scena l’altra sera nello storico e affascinante Castello Marcantonio di Cepagatti dove le massaie abruzzesi hanno proposto un’altra pagina interessante della nostra cucina. La più votata è stata Maria Angelucci di Montesilvano, che ha conquistato la giuria con il piatto “Zucca e fagioli tondino del Tavo alla pignata”. La vincitrice è stata premiata dal sindaco Sirena Rapattoni, dallo chef Roberto Di Vincenzo e dall’imprenditore con la passione per i fornelli Rossano Cardinale. Tra i dieci elaborati in gara sono saliti sul podio delle preferenze anche il “Brodo delle feste” di Sergio Supplizi e la “Polenta abruzzese” di Stefania Nebuloso. La commissione, che annoverava altri personaggi di spicco del settore gastronomico come Domenico Di Nucci, Enio Barbarossa, Donato Fioriti, Franca Minnucci, oltre agli assessori Camillo Sborgia e Tiziano Santavenere, ha consegnato il premio della giuria e della critica rispettivamente al “Baccalà e patate con pizza di randigne” di Ernani Di Giacomo e al “Timballo di asparagi e verdure” di Ada Di Berardino. Gli altri piatti in competizione sono stati di buona fattura come “Fuje e patate” di Adriana Agostinone, “Foglie e fagioli” di Franca Pagliaroli, “Baccalà e peperoni” di Giovanni Cirillo, “Pallotte cacio e ovo” di Antonietta Ferrante e “Le nevole” di Maria Iurisci. Durante la serata, l’artista pescarese Annarita Angiolelli è tornata a dipingere una delle sue tante opere d’arte di successo mentre a portare un pizzico di allegria ci hanno pensato i maestri del Du botte con musiche che si sono sposate a meraviglia con l’evento. Ad accompagnare i piatti, i vini Marramiero di Rosciano mentre al termine i presenti sono stati omaggiati con i dolci firmati Idac, pasta La Mugnaia e olio De Massis di Elice.