Antenna 5G, i residenti bloccano i lavori

Da martedì sera le famiglie scendono in strada e bloccano il cantiere della Iliad. Il Comune chiede un incontro alla ditta
MONTESILVANO. Residenti di Villa Canonico sul piede di guerra contro l’antenna della ditta di telefonia mobile Iliad. Dalla serata di martedì e per tutta la mattinata di ieri, decine di famiglie della zona di via Emilia sono scese in strada per protestare contro il cantiere attivato in via Basilicata, dove a breve dovrebbe sorgere una delle quattro antenne previste sul territorio comunale.
Lo scorso mese di dicembre, infatti, la giunta Maragno ha dato il proprio via libera all’installazione delle prime tre stazioni radio base per telefonia mobile della Iliad, dietro pagamento di un canone di concessione di 8.000 euro annui a sito. Nel documento non vengono indicate le zone in cui installare le antenne, per la scelta delle quali si rimanda al dirigente del settore, ma si specifica che queste non devono comunque ricadere nelle immediate vicinanze di istituti scolastici. A questo provvedimento se ne è aggiunto un altro, a febbraio 2019, attraverso il quale l’esecutivo ha dato il disco verde all’installazione di una quarta antenna in via Mologa, in zona Vestina. A partire da questa settimana, dunque, è partito il primo cantiere in via Basilicata che ha immediatamente allarmato i residenti del quartiere. «L’antenna che vogliono installare è proprio a ridosso delle nostre abitazioni», commenta Umberto Morelli a nome di tutti i residenti. «Come se non bastasse è anche a ridosso di un campo sportivo e di un parco dove giocano i nostri figli e siamo preoccupati per l’impatto che potrà avere sulla nostra salute». Ieri mattina gli abitanti del quartiere hanno, così, avviato una raccolta firme per chiedere al Comune la sospensione dei lavori e, contestualmente, hanno allertato la polizia municipale e i carabinieri. Le forze dell’ordine non hanno riscontrato nessuna irregolarità, dal momento che la ditta appaltatrice ha dimostrato di avere tutte le necessarie autorizzazioni, a cominciare dal nulla osta dell’Arta.
La preoccupazione dei residenti, tuttavia, ha spinto gli amministratori comunali a chiedere un incontro con la Iliad, fissato per lunedì mattina, per ragionare sulla possibile delocalizzazione dell’antenna. Il cantiere è stato, quindi, momentaneamente bloccato, come annunciato dal vice sindaco e assessore all’ambiente Paolo Cilli e dal consigliere Valter Cozzi che ieri mattina hanno incontrato i residenti e il comitato Stop 5 G Abruzzo.
Intanto il sindaco Ottavio De Martinis ha ribadito la volontà di redigere un piano comunale con il massimo esperto internazionale in materia, così com’era stato concordato nei mesi scorsi insieme al comitato che il primo cittadino incontrerà la prossima settimana. «L’unico modo che abbiamo per disciplinare la questione», spiega Cilli, «è quella di fare un piano antenne per la tutela ambientale». Intanto nei giorni scorsi una nuova stazione radio, sempre della Iliad, è spuntata allo svincolo di Santa Filomena ma, in questo caso, la competenza è dell’Anas che ha chiesto e ottenuto dal Comune la sostituzione di un’antenna già esistente.

