Antenna, cresce la raccolta firme

6 Giugno 2020

E il comitato cittadino chiede un incontro con l’Arta: non ci fidiamo

FRANCAVILLA. Non si ferma la protesta, pacifica, del comitato cittadino che chiede lo stop all’installazione dell’antenna di telefonia di 40 metri, all’interno di un terreno privato adiacente l'ex piscina comunale.
Dopo la mobilitazione avvenuta nella giornata di giovedì con la raccolta di circa 500 firme, i promotori dell’iniziativa vanno avanti e fanno sapere di proseguire con la petizione. A tal proposito, il banchetto per sottoscrivere l’adesione alla protesta sarà operativo tutti i pomeriggi, dalle 15 alle 17, appena fuori dall’area interessata dai lavori. Il comitato però non si limita alla raccolta delle firme e annuncia di aver inviato, sia pur informalmente, una richiesta di confronto all’Arta, per capire se le autorizzazioni per l’installazione della torre siano state effettivamente rilasciate, ed eventualmente su quali basi.
Gianluca Pesce, uno dei promotori della protesta, torna a sottolineare come siano diversi i motivi che suscitano perplessità non solo nei residenti della zona interessata dai lavori, ma in tutta la città. Il primo riguarda la vicina presenza della piscina, frequentata quotidianamente da tante persone, tra cui diversi bambini. L'altro, invece, ha a che fare con la cooperativa Terra Amica, dove vengono prodotti i frutti della terra a chilometro zero, un’eccellenza del territorio francavillese. Terzo punto è quello che riguarda l'impatto ambientale che «il mostro», così com'è stato definito dal comitato cittadino, avrebbe su tutta l’area, con conseguente svalutazione del mercato immobiliare. Il problema relativo all’antenna, scoppiato giovedì mattina ma che da qualche mese covava tra i residenti dell’area su cui sorgerà la torre, è stato oggetto di una lunga riflessione da parte del sindaco di Francavilla Antonio Luciani nel corso di una diretta facebook dell’altro ieri sera. Il primo cittadino ha ribadito il suo punto di vista, che va a favore del progresso, della tecnologia e dello sviluppo, e quindi dell’installazione dell’antenna, sottolineando ancora una volta come tutto il territorio comunale sia già pieno di altre antenne che servono per il funzionamento della rete. Ma, nonostante Luciani, rispondendo alle domande di chi sostiene di «non sentirsi sicuro nel portare i propri figli nella piscina sotto l'antenna» abbia sottolineato come a oggi non ci sia nessun rischio per la salute pubblica derivante dall’installazione di questi tralicci, il comitato non condivide il suo punto di vista sostenendo che «il sindaco si limita ad aggirare il problema con risposte non esaustive», e chiede di rivedere completamente il piano antenne per la città di Francavilla in quanto non considera necessaria l’ulteriore installazione. Tuttavia, mentre i lavori degli operai vanno avanti, al di là della raccolta firme che proseguirà nel corso di questi giorni, sarà importante l’esito del confronto tra comitato e Arta, per capire quali saranno le intenzioni dei cittadini se l’Agenzia regionale per la tutela dell'Ambiente andrà a confermare il parere già espresso.
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