Antonello Persico canta per l’Unicef

Domani il chirurgo pediatra celebra De Andrè a 20 anni dalla morte
PESCARA. Le canzoni del pediatra Antonello Persico, che imita De Andrè, per aiutare l’Unicef nella lotta alla mortalità neonatale. I fondi, che saranno raccolti nel corso della manifestazione “Mi innamoravo di tutto” che si svolgerà domani alle 21 al teatro Massimo, serviranno per «fornire acqua potabile ed elettricità alle strutture sanitarie di base» nei Paesi in via di sviluppo.
L’evento è organizzato dal comitato provinciale Unicef diretto da Manuela Persico, nipote del medico pediatria che si esibisce con i pezzi più celebri del cantautore genovese accompagnato dalla sua band composta da Paolo Palma (chitarra elettrica), Danilo Del Conte (basso), Simone Antonini (batteria) e Giulia Persico (cori).
L’iniziativa è patrocinata dalla fondazione De Andrè presieduta dalla vedova Dori Ghezzi (divenuta celebre in coppia con Wess) e dal Comune di Pescara. La serata sarà presentata dall’attrice Francesca Persico che, durante il concerto, proporrà interventi teatrali accompagnata da Irida Gjergji e la sua viola.
Il ricavato della serata sarà devoluto a favore della campagna Unicef “Ogni bambino è vita” per la lotta alla mortalità neonatale che ogni anno colpisce 2,6 milioni di bambini nel mondo entro il primo mese di vita. Manuela Persico, presidente Unicef: «In questo anno così difficile per i bimbi del mondo, unire le forze ci è sembrato il modo migliore per ricordare chi, come Fabrizio De Andrè, a 20 anni dalla morte, cantava le storie degli ultimi della terra e il cui messaggio rimane nelle nostre vite, oggi più che mai. I fondi raccolti serviranno anche per garantire la presenza di operatori sanitari qualificati durante il parto, attrezzature e medicine per prevenire e curare complicanze durante la gravidanza, il parto e subito dopo la nascita». Antonello Persico, classe 1957, pescarese, lavora nel reparto di chirurgia pediatrica dell’ospedale civile dal 1998 e oggi è dirigente di primo livello. È anche socio e fondatore dell’associazione Amico che si occupa di malformazioni infantili chirurgiche e socio fondatore dell’associazione di calownterapia ClownDoc.

