Anziana travolta e uccisa, caccia a un’auto pirata: video al setaccio

Dopo l’impatto con la Smart di un 73enne, Elisabetta Volpone sarebbe stata colpita da un altro mezzo Lo sfogo dei residenti: «Strada troppo trafficata, in tanti vanno veloci: ormai qui manca la sicurezza»
PESCARA. Caccia al pirata della strada che, secondo la testimonianza di alcuni cittadini, sarebbe passato su via del Santuario, martedì mattina, intorno alle 9.30, subito dopo il presunto investimento della 84enne Elisabetta Volpone, da parte di una Smart guidata da un uomo di 73 anni, ora indagato per omicidio stradale. Pare che il conducente della seconda auto, proveniente dalla direzione opposta, non sia riuscito a evitare la donna, già a terra, e sarebbe fuggito via. Un’ipotesi non confermata da fonti ufficiali. La polizia locale mantiene il massimo riserbo, ma sta lavorando per accertare la dinamica dei fatti e verificare eventuali responsabilità.
VERITà DALLE TELECAMERE Soccorsa dai sanitari del 118, la donna è stata portato al Pronto soccorso, ma intorno alle 14.30, a causa delle lesioni riportate, è deceduta. Come ogni mattina, era uscita di casa per fare la spesa e poi è stata travolta mentre attraversava a piedi una strada a lei famigliare. Gli agenti della polizia locale, coordinati dal tenente colonnello Massimiliano Giancaterino, stanno visionando le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza che si trovano sulla strada, sia quelle presenti nell’area della stazione di ricarica delle bici elettriche che quelle degli esercizi commerciali della zona, focalizzandosi su un tratto di oltre un chilometro. Non escludono alcuna ipotesi. Gli agenti stanno inoltre verificando se la donna era più o meno vicina alle strisce pedonali. La salma resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il tragico incidente è avvenuto all’altezza del civico 127, dove si trova la gelateria Dolce Latte, chiusa in questo periodo dell’anno. In particolare, in questo tratto di strada, la segnaletica è ben delineata, ma pochi metri prima venendo dal mare le strisce pedonali sono meno visibili.
LA VOCE DEI RESIDENTI Per i commercianti della zona, «gli automobilisti prestano poca attenzione e nei momenti in cui la strada è più libera accelerano dimenticando anche la segnaletica che indica di procedere a una velocità contenuta, 30 chilometri orari per l’esattezza». «Il caso di martedì non è l’unico. In passato, sulla stessa strada, ci sono stati incidenti più o meno gravi. C’è sempre molto traffico e ogni tanto qualche specchietto delle macchine parcheggiate viene rotto. Io cerco di lasciare la mia auto dall’altra parte, dove c’è il piazzale», racconta una commerciante di via del Santuario. «Una volta, mentre scaricavo delle cose dalla macchina con lo sportello un po’ aperto, sono stata avvicinata da un furgoncino, che non ha avuto la pazienza di aspettare. La mia auto è ancora danneggiata. Per fortuna non mi sono fatta nulla, ma sarei potuta rimanere schiacciata».
I disagi dei NEGOZIANTI Simona e Giuseppe Remigio, esercenti di un bar che si affaccia sulla strada, ritengono che «ci vorrebbero più telecamere sulla via e dei dossi di rallentamento, così le persone limitano la velocità e tragedie come quella di martedì possono essere evitate».
«TROPPO TRAFFICO» Nel quartiere ci sono anche una scuola primaria, l'asilo e il liceo scientifico poco prima, quindi negli orari di entrata e uscita il traffico aumenta ulteriormente. «Questa è una strada molto frequentata e martedì, quando c'è stato l'investimento, era completamente intasata», dice un’altra commerciante. «Lavoro qui da 34 anni e di incidenti ne ho visti tanti su questa via», dice Elvira Negro, del panificio Dolce Forno. «Presto sempre molta attenzione quando attraverso, perché conosco le cattive abitudini degli automobilisti che non rispettano la segnaletica e le norme del codice della strada», aggiunge Maria Laura Marrone, della gioielleria su via del Santuario. «Martedì mattina non ho visto nulla, ma conoscevo la signora. Abitava qui dietro e la vedevo spesso. Una tragedia».

