Anziana trovata morta in casa La polizia indaga sulle cause

2 Novembre 2021

Teresa D’Adamo, 85 anni, era sul letto con ematomi e macchie di sangue intorno. L’allarme del figlio Decisivo l’esito dell’autopsia: dovrà chiarire se il decesso sia legato alle malattie di cui soffriva

PESCARA. L’hanno trovata morta nel letto, in casa. Aveva delle ecchimosi e proprio questo elemento ha fatto scattare l’allarme, i dubbi, gli interrogativi, proseguiti per tutta la giornata di ieri. Poco dopo le 9.30 si è aperto un giallo, al “ferro di cavallo” di Pescara, sulla morte di un’anziana, Teresa D’Adamo, 85 anni, che viveva al civico 183 di via Tavo. Il quel complesso popolare, noto per i reati che si susseguono giorno dopo giorno, primo tra tutti lo spaccio di droga, in passato si sono consumati omicidi e aggressioni. È un posto divorato dal degrado, non solo fisico, e avvolto dalla sporcizia, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, come se non ci fosse alcuna possibilità di riscatto. Un complesso che ora l’amministrazione comunale vuole abbattere, assegnando un nuovo alloggio alle famiglie che ne hanno diritto, altrove.
Tra quelle mura viveva la donna trovata morta ieri mattina che, a quanto pare, aveva gravi problemi di salute. L’allarme è stato lanciato dal figlio, che viveva con lei e l’accudiva, considerate le condizioni fisiche che la costringevano a stare in casa, a letto, da circa tre anni. Quando ieri mattina, poco dopo le 9, l’uomo si è accorto che la madre non rispondeva si è allarmato, ha chiesto al 118 di intervenire, per soccorrerla. Ma per la donna non c’era più niente da fare. La segnalazione del 118 alla polizia ha fatto arrivare le prime pattuglie nell’appartamento del “ferro di cavallo” dopodiché hanno preso il via tutti gli accertamenti e gli approfondimenti del caso, finalizzati a definire la causa della morte, per escludere eventuali responsabilità di terzi, considerate le ecchimosi notate sin dal primo momento sul volto della donna.
Il lavoro della polizia è andato avanti tutto il giorno e ora si attende di conoscere l’esito dell’autopsia, che sarà disposta dalla Procura proprio per chiarire con esattezza cosa ha provocato la morte. Da confermare, quindi, che il decesso è avvenuto per cause naturali, senza alcun tipo di aggressione o violenza esterna, come sarebbe emerso ieri. Quelle ecchimosi, alcune non proprio recenti, insieme alle macchie di sangue trovate vicino al corpo dell’anziana, sarebbero una conseguenza delle varie patologie di cui soffriva l’85enne che l’altra notte, tra l’altro, sarebbe caduta in casa dopo essersi alzata dal letto. Probabilmente anche in quella occasione, come in altri casi, avrebbe sbattuto e perso del sangue. Condizionale d’obbligo, per gli investigatori, che aspettano le risposte del medico legale ai quesiti che porrà la procura.
Squadra volante, squadra mobile e polizia scientifica hanno passato al setaccio la vita della donna e anche la sua abitazione, per tutta la giornata, e per i rilievi è arrivato in città il personale del gabinetto interregionale della polizia scientifica che ha sede ad Ancona. I poliziotti sono rimasti a lungo nell’appartamento, fino al pomeriggio inoltrato, prima che il corpo venisse portato via, in obitorio.
Al terzo piano del civico 183 anche il medico legale, Christian D’Ovidio, che si è occupato di un primo esame del corpo. Intanto la Mobile, diretta da Gianluca Di Frischia, ha ascoltato i parenti della donna e i vicini di casa per raccogliere quante più informazioni possibili sull’anziana, seguita e accudita quotidianamente dal figlio, considerate le sue precarie condizioni di salute. Una famiglia perbene, in un contesto - quello del “ferro di cavallo” - dove altre famiglie perbene assistono quotidianamente a scene poco edificanti, a partire dallo spaccio di droga.
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