Anziani, anagrafe e Attiva con i ragazzi del da Vinci

22 Luglio 2015

PESCARA. Se ne riparlerà ancora domani, quando, alle 12, si terrà un nuovo sopralluogo. Ma l’opzione degli uffici di piazza dei Grue, come nuovo sito per la succursale di via Vespucci-via Bradano del...

PESCARA. Se ne riparlerà ancora domani, quando, alle 12, si terrà un nuovo sopralluogo. Ma l’opzione degli uffici di piazza dei Grue, come nuovo sito per la succursale di via Vespucci-via Bradano del liceo scientifico Leonardo da Vinci – la quale, entro la fine del mese, per via del contratto d’affitto cancellato dalla Provincia con un privato dovrà lasciare la sede – vede salire le proprie quotazioni.

Anche se si tratta di una soluzione che per il dirigente scolastico del liceo, Giuliano Bocchia, ieri mattina accompagnato dalla responsabile del plesso di via Vespucci-via Bradano Barbara Di Serio, e dai rappresentanti d’istituto Gianmarco Girolami e Stefano Fortunato, al termine del sopralluogo nei locali di piazza dei Grue, potrebbe essere definibile come una seconda scelta. «La cosa migliore sarebbe stata rimanere lì», ha sottolineato Bocchia, riferendosi alla sede di via Vepucci-via Bradano. «Ma siamo sensibili al risparmio della pubblica amministrazione, per cui acconsentiamo aduna situazione peggiorativa. Si tratta di far risparmiare circa 100mila euro: e comunque ci vengono garantiti», ha continuato Bocchia, «degli spazi gestibili tra noi». Già, poiché la sede di piazza dei Grue dovrà essere condivisa con il Centro sociale degli anziani (attivo però solo di pomeriggio), con l’ufficio anagrafe, e con alcuni uffici di Attiva, l’azienda che gestisce la nettezza urbana in città. Tra l’altro, proprio ieri - nel sopralluogo a cui hanno preso parte per il Comune, proprietario dello stabile, l’assessore al Patrimonio Veronica Teodoro, e per la Provincia la consigliera con delega alla Pubblica istruzione Leila Kechoud e il consigliere Gianni Teodoro - il primo disguido. Un cambio di serratura per l’accesso alle stanze dell’associazione degli anziani, ha impedito il sopralluogo anche in quegli ambienti (tanto da rendere necessario il nuovo sopralluogo di domani). In totale, tuttavia, su due piani, la possibile nuova sede del da Vinci potrà contare su circa 1400 mq e 12 aule (compresa l’aula magna). La palla ora passa a Comune e Provincia, che dovranno trovare la modalità con la quale il primo metterà a disposizione della seconda l’edificio, per cui però urgono alcuni interventi per l’accoglimento degli studenti.

Nel caso, per il 14 settembre prossimo, giorno della riapertura delle scuole, i locali non dovessero essere pronti, per il capogruppo di #provinciaprima, Sandro Marinelli, si potrebbe concedere una proroga al liceo nei locali di via Vespucci-via Bradano. Le risorse economiche, ha proposto Marinelli, potrebbero essere individuate nei proventi che «la Provincia dovrà ricevere per la concessione dei locali di via Passolanciano al Comune di Spoltore».

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