Anziani con la febbre del gioco: «C’è chi brucia tutta la pensione»

D’Andrea (Codici): si tratta di capire il fenomeno, per formulare un progetto che miri alla prevenzione E parte l’indagine avviata con l’università D’Annunzio, cattedra di Psichiatria, con questionari anonimi
PESCARA. C’è chi spende anche 300 euro al giorno in Gratta e Vinci per tentare il colpaccio fortunato. Vittime del gioco d’azzardo sono soprattutto le donne che “bruciano” gran parte di stipendi e pensioni col miraggio di una vincita, «per fare un regalo a figli e nipoti», dicono ai tabaccai da cui acquistano grattini e tagliandi del lotto, 10 e lotto e superenalotto.
Un fenomeno, quello della ludopatia, sempre più dilagante, che non si è fermato neppure in piena pandemia, e che investe in larga parte la popolazione over 65. Per analizzarlo, Codici Abruzzo, componente della Consulta regionale consumatori e utenti, in collaborazione con la cattedra di Psichiatria dell’università D’Annunzio, ha avviato una “indagine conoscitiva sul disturbo del gioco d’azzardo negli anziani”.
«L’indagine consiste», spiegano Giovanni D’Andrea, segretario regionale di Codici, e Nelda Orsini, referente dello sportello regionale antiviolenze e dipendenze patologiche, «nella distribuzione di questionari agli anziani che, in forma anonima e su base volontaria, dovranno rispondere a quesiti di questo tipo: quante ore gioca durante la settimana? È in grado di controllare il bisogno di giocare? Che livelli di tensione ha provato prima di dedicarsi al gioco? E così, per cinque pagine di test. L’analisi dei risultati sarà effettuata da Psichiatria della D'Annunzio, al fine di formulare un progetto rivolto alla prevenzione del disturbo negli anziani».
Al progetto hanno aderito i seguenti enti che erogheranno i questionari agli interessati: Comune di Pescara, università della Terza Età di Pescara, Cgil pensionati di Pescara e Montesilvano, Ugl pensionati Pescara, Confartigianato patronato di Pescara, Uil pensionati Pescara, Auser Montesilvano, centro sociale anziani di Montesilvano Colle e di via Marrone a Montesilvano.
Sono tante le persone over 65, di tutti i ceti sociali, che quotidianamente tentano la fortuna in tabaccheria, e c’è anche chi gioca pesante.
«C’è un signore che compra pacchi interi da 15 Gratta e vinci spendendo 300 euro al giorno», rivela Chiara Maria Cannuci, titolare della tabaccheria Pigiamino di corso Umberto aperta fino alle 3 di notte, «da noi giocano più gli uomini, la media di spesa per i grattini è tra i 5 e i 20 euro. Il display del gioco del 10elotto lo teniamo un po’ nascosto per evitare di vedere la gente distruggersi con le giocate ogni 5 minuti. Sono agguerriti, e se perdono la giocata perché chi sta davanti alla fila è lento a dettare i numeri, ti danno pure la colpa. I giocatori non hanno mai rallentato, neppure durante la pandemia».
«Da noi per l’80 per cento giocano le donne, molte in su con l’età», riferisce Antonio Di Francesco, titolare della tabaccheria Giuseppina Giorgini di via Marconi, «sono più coraggiose e temerarie, acquistano i grattini anche durante l’attesa, appena due minuti, dei numeri del 10elotto 5 minuti. C’è chi compra anche 100 euro di grattini con il bancomat. E si gioca molto in compagnia, un grattino tira l'altro».
«Un giorno», va avanti, «è successo che una signora ha acquistato 300 euro di Gratta e vinci chiedendo solo determinati numeri di serie. In quel momento entra in tabaccheria un camionista straniero e compra l’unico biglietto che aveva lasciato la signora: era un tagliando vincente da 10mila euro».
Al punto giochi Delizia di via Pepe, Sara, una dipendente, analizza che «giocano più le donne, spendono anche fino a 50 euro in un’ora con le lotterie istantanee, o ogni 5 minuti, e i pensionati acquistano gratta e vinci da 3 a 5 euro, più accessibili rispetto ai più costosi da 10 e 20 euro. Ci raccontano di voler vincere per fare un regalo ai nipoti».
Al bar King di via Rigopiano si fermano «le casalinghe per un caffè e dopo aver fatto la spesa», dice una dipendente, «preferiscono le lotterie immediate, e le giocate si concentrano soprattutto nelle prime due settimane del mese, dopo l’arrivo della pensione. Poi registriamo il calo. Ma abbiamo una clientela equilibrata nella spesa dei grattini, due-tre euro a tagliando, con vincite fino a 500 euro».
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