Anziani malmenati da un bullo: «Insulti e schiaffi. E poi è fuggito»

4 Gennaio 2020

Parla il 72enne preso di mira con la coniuge da un ragazzino di 15-16 anni davanti al circolo ricreativo: «Parolacce appena scesi dall’auto. Ha colpito mia moglie e lei, cadendo, è svenuta per diversi minuti»

SPOLTORE. Ha insultato senza motivo due settantenni, moglie e marito. Poi ha tirato uno schiaffo alla donna e subito dopo è fuggito via, mentre alcuni testimoni provavano a rincorrerlo. È un bulletto di Spoltore il protagonista dell’episodio di violenza avvenuto due giorni fa all’esterno del circolo ricreativo per anziani “Lo Svago” di Spoltore, non distante dal centro commerciale L’Arca. E ora i carabinieri lo stanno cercando, per identificarlo.
È accaduto tutto attorno alle 18, quando moglie e marito, lui 72enne e lei 70enne, spoltoresi, si trovavano all’esterno del circolo. «Ero appena sceso dalla macchina», racconta l’uomo a patto dell’anonimato, «e mia moglie era davanti a me». Il ragazzino, «uno di quelli che spesso stanno lì davanti», ha cominciato ad insultare la coppia. Le parole più gentili che ha pronunciato, come riferisce il 72enne, sono state “vecchio” e “rimbambito”, per proseguire con le parolacce. Il 72enne gli ha chiesto di smetterla e gli ha fatto notare che certe espressioni le avrebbe potute usare «a casa sua, rivolgendosi ai genitori». È intervenuta anche la moglie, dicendo al ragazzino che avrebbe dovuto «vergognarsi per quelle parole». E il bullo, risentito, «ha tirato uno schiaffo a mia moglie». Racconta l’uomo: «Mia moglie è caduta ed è svenuta per alcuni minuti, forse tre o quattro. Quando si è ripresa non ricordava niente dell’accaduto. E io sono caduto per soccorrerla, finendo con la faccia a terra, e mi sono ferito. Inizialmente mi hanno aiutato a portarla all’interno del circolo, poi abbiamo deciso di andare in ospedale».
E il bullo? «A me non si è neppure avvicinato, aveva paura. È fuggito via ed è sparito, nonostante ci fossero delle persone che hanno provato ad inseguirlo dopo aver assistito alla scena». Non era solo, ma in compagnia di altri due ragazzini che «se la ridevano ma non sono intervenuti».
«Non li conosco», dice il 72enne che non ha mai avuto a che fare con loro ma sa che «stanno spesso lì davanti, fanno commedia con i motorini, sgommano». Si augura che vengano individuati e ha già riferito tutto ai carabinieri che sono intervenuti due giorni fa e ora si stanno occupando delle indagini (la compagnia è quella di Pescara, coordinata da Giovanni Rolando).
Tirando le somme di questa aggressione, il 72enne si dice «amareggiato», più che arrabbiato, perché «non è concepibile» che accadano cose del genere. Se avesse davanti quel ragazzino, dalla apparente età di 15-16 anni, gli direbbe di «andare a studiare, anziché bighellonare e dare fastidio agli altri. In fondo è questione di cultura», commenta l’uomo che ieri ha ricevuto molti attestati di solidarietà, «specie dal sindaco» Luciano Di Lorito.
Proprio al Comune la vittima ha lanciato un appello affinché «vengano posizionate delle telecamere, visto che ora non ci sono. Un sistema di controllo potrebbe essere utile, perché non è la prima volta che i ragazzini danno fastidio a chi frequenta questa zona e il centro sociale, e lo hanno danneggiato più volte. La gente ha paura e se fosse passato qualcun altro, al posto nostro, sarebbe stata la stessa cosa», aggiunge augurandosi che le indagini si chiudano positivamente. Ma intanto marito e moglie devono fare i conti con le conseguenze di questo episodio. Dopo i controlli e le medicazioni in ospedale, la signora è stata dimessa con una prognosi di 21 giorni per una frattura al piede e trauma cranico commotivo mentre il coniuge ne avrà per sette giorni, avendo riportato un trauma contusivo della piramide nasale.
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