Anziani truffati: portati via 48mila euro

14 Agosto 2019

Lettomanoppello, coniugi ottantenni ingannati con il trucco del figlio che aveva provocato gravi danni in un incidente

LETTOMANOPPELLO. Anziani ancora vittime di truffa da parte di finti carabinieri, ma questa volta si tratta davvero di un colpo grosso: di 48mila euro infatti la somma sottratta con l’inganno a due coniugi ottantenni di Lettomanoppello.
La truffa si è consumata la scorsa settimana, nella casa isolata della coppia lettese. Una coppia che ha dato alla luce due figli, due uomini, uno dei quali è morto giovane. L’altro figlio, sessantenne, vive con loro, anche se spesso nei fine settimana è fuori. Fattostà che quando è arrivata la telefonata dei finti carabinieri in casa c’erano soltanto i due anziani. Un finto maresciallo di un comando provinciale non specificato ha riferito dell’incidente causato dal figlio, che rischiava di essere arrestato per i gravi danni causati all’altro mezzo. Danni per 48mila euro: una cifra che, guarda caso, era già a disposizione in contanti in casa della coppia.
Qui la denuncia fatta in seguito al comandante dei carabinieri della stazione di Lettomanoppello, maresciallo Mauro Chiavaroli, si fa confusa, perchè sembra che l’uomo abbia provato a rintracciare il figlio per telefonino, ma non sarebbe riuscito a contattarlo. Neanche un’ora dopo, come annunciato dal finto maresciallo, si sono presentate due o tre persone, ovvero i finti carabinieri che sono andati a ritirare la bella somma richiesta per evitare guai al figlio.
I soldi sarebbero stati consegnati in un sacchetto e immediatamente portati via con l’assicurazione che al figlio non sarebbe accaduto nulla. Solo in serata, con il rientro a casa del figlio, i preoccupati genitori hanno scoperto di essere stati vittime di una truffa.
Il giorno dopo la denuncia in caserma, dove gli anziani, confusi e dispiaciuti, non hanno dato elementi utili ai carabinieri per avviare ricerche mirate. L’elemento che comunque ha insospettito gli investigatori è il fatto che la banda di truffatori sapesse che in casa c’era una disponibilità di contanti così elevata. Un complice vicino alla famiglia, o che frequenta casa, potrebbe aver aiutato i truffatori a inscenare la storia dell’incidente e a chiedere esattamente la somma che era nelle disponibilità dei due ottantenni. I carabinieri raccomandano gli anziani di chiamare sempre il 112 per verificare se effettivamente i carabinieri stanno facendo richieste. Di sicuro non chiedono mai soldi. (w.te.)