Anziano in bici investito sulla ciclabile

18 Ottobre 2019

Ricoverato in prognosi riservata un 73enne di Pescara preso in pieno da un’auto davanti all’incrocio di Porto Allegro

MONTESILVANO. Stava passeggiando in sella alla sua bici sulla pista ciclabile quando si è scontrato con un’automobile ed ora è in gravi condizioni. Protagonista del brutto incidente, avvenuto giovedì pomeriggio su viale Aldo Moro, è E.M., un 73enne di Pescara che è stato ricoverato nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale di Pescara in prognosi riservata.
Erano le 17.30 circa quando l’uomo stava percorrendo sul mezzo a due ruote il tratto di strada che costeggia il palacongressi, dove è presente la pista ciclabile che si ricollega con quella del lungomare. In quel momento, C.A., una donna di 62 anni di Penne, sopraggiungeva dalla riviera alla guida della sua automobile, una Volkswagen New Beetle. Arrivata all’altezza di via D’Andra, l’automobilista ha svoltato a destra per entrare nel parcheggio di Porto Allegro. Ma proprio nello stesso istante, il ciclista stava attraversando l’incrocio e, per cause ancora da chiarire, ha impattato contro lo sportello dell’automobile, cadendo rovinosamente a terra e battendo la testa. L’uomo è stato immediatamente soccorso dalla donna alla guida del volante che, in qualità di medico, gli ha fornito una prima assistenza in attesa dell’arrivo dell’ambulanza del 118.
E.M. è stato, quindi, trasportato d’urgenza all’ospedale di Pescara dove è arrivato in gravi condizioni e, dopo gli esami medici, è stato ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Neurochirurgia. Sul posto sono intervenuti anche gli uomini della polizia municipale, coordinati dal comandante Nicolino Casale, che si sono occupati dei rilievi e che ora dovranno far luce sulle dinamiche e sulle responsabilità dell’incidente. Intanto questo ennesimo schianto ha riacceso i riflettori sulla pericolosità di alcune strade di Montesilvano, a cominciare proprio dal lungomare che, soprattutto d’estate, è spesso teatro di incidenti, in alcuni casi anche molto gravi. Dopo la via Vestina, infatti, è proprio la riviera, insieme a via Verrotti e alla Nazionale, ad essere una delle arterie più trafficate e pericolose di Montesilvano. A metterlo in luce era stato lo stesso sindaco De Martinis circa un mese fa, all’indomani dell’incidente avvenuto lungo via Vestina che il 20 settembre aveva portato alla morte di Donato Di Clemente, un 82enne residente nel quartiere, investito da un'automobile mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali. «È fondamentale prendere dei provvedimenti per aumentare la sicurezza su via Vestina, ma anche sul lungomare», aveva commentato il primo cittadino. «Ragioneremo a 360 gradi sul problema, anche nell’ambito del Piano urbano del traffico al quale stiamo iniziando già a lavorare».