Anziano morto nello schianto, ora la ragazza ferita è indagata

Oggi è prevista l’autopsia su Mario Di Matteo, il 71enne vittima dell’incidente frontale sulla Lungofino Gli agenti della polizia locale al lavoro per ricostruire la dinamica. Prognosi di 40 giorni per la giovane
CITTÀ SANT’ANGELO. Si terrà con ogni probabilità oggi l’autopsia su Mario Di Matteo, 71 anni, ex operaio edile di Città Sant’Angelo, vittima due giorni fa di un incidente stradale sulla Lungofino. Di Matteo era alla guida di una Lancia Y quando si è scontrato frontalmente con una Fiat Panda, condotta da una ragazza di 24 anni di Elice, attualmente ricoverata con 40 giorni di prognosi nel reparto di Neurochirurgia. Come atto dovuto, la giovane è stata iscritta nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio stradale. Titolare del fascicolo è il pm Rosangela Di Stefano che, questa mattina, conferirà l’incarico per l’autopsia al medico legale Ildo Polidoro. Se non ci saranno problemi, l’esame sarà effettuato nel pomeriggio. Al termine la salma sarà restituita ai familiari per i funerali. Di Matteo lascia la moglie Nadia e tre figli: Jonathan, Erica ed Emanuela.
Ancora in fase di ricostruzione la dinamica esatta dello scontro frontale, che è stato violentissimo. Gli agenti della polizia locale di Città Sant’Angelo, coordinati dal comandante Luca Marzuoli, che si sono occupati dei rilievi, stanno ascoltando in queste ore testimoni ed esaminando le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nel punto in cui l’incidente è avvenuto. La tragedia si è consumata in pochi istanti attorno alle 8.30 in via Piano di Sacco all’altezza del civico 101, a qualche decina di metri dal ristorante La Mugnaia, davanti alla piazzola di una officina. Di Matteo era appena uscito di casa ed era diretto all'ospedale di Penne, dove avrebbe dovuto fare un controllo, quando si è scontrato con la Fiat Panda della 24enne, che viaggiava nella direzione opposta. La ragazza stava andando a lavorare in un negozio di Pescara. L’urto è stato talmente forte che la vettura del 71enne è finita prima contro il cordolo della strada e subito dopo contro un’auto in sosta nel piazzale davanti all'officina. La macchina della giovane, invece, è rimasta al centro della carreggiata, di traverso, tra una corsia e l’altra. Sulla strada non sono stati riscontrati segni di frenata o di sbandamento. Per consentire gli accertamenti, la polizia locale ha sequestrato i due mezzi, completamente distrutti nella parte anteriore.
In attesa anche dell’esito dell’autopsia, le ipotesi su ciò che può essere accaduto sono diverse, da un malore improvviso di uno dei due conducenti ad una disattenzione. Non è da escludere neppure, un guasto meccanico su uno dei due veicoli. A Città Sant’Angelo la tragedia ha scosso tutti quanti. Di Matteo era considerato una persona tranquilla, legata alla famiglia e ai tre figli. Amava trascorrere il tempo libero in compagnia degli amici che incontrava al bar a Piano della Cona, dove era molto conosciuto.

