Ape sociale, domande entro il 15 Chi ne ha diritto e quanto prende

Permette l’uscita dal lavoro anticipata a 63 anni ma i requisiti richiesti dall’Inps non sono pochi Li elenchiamo tutti a partire dallo stato di disoccupazione recente e l’avere 30 anni di contributi
PESCARA. C'è tempo fino al 15 luglio per richiedere l'Ape sociale, il contributo che l'Inps eroga per accompagnare all'età del pensionamento determinate categorie di cittadini. Ecco una guida semplice e utile che spiega chi ne ha diritto e come farne richiesta.
I REQUISITI. Premesso che anche per il 2022 l’Ape sociale permette di chiedere l’anticipo della pensione attraverso un contributo che servirà a raggiungere l’età pensionabile e percepire l’assegno mensile erogato dall’Inps, questa opzione prevede come requisiti principali l’aver compiuto il sessantatreesimo anno di età, non aver raggiunto l’età pensionabile e non avere goduto o godere di pensioni anticipate o trattamenti simili. Ma non basta.
DISOCCUPATI. Il richiedente deve anche trovarsi in uno stato di disoccupazione ma occorre che nei tre anni precedenti abbia svolto un’occupazione dipendente almeno per un anno e mezzo. Per di più deve aver maturato contributi ai fini pensionistici per almeno trent’anni. Sono però previste condizioni alternative a quella appena elencate.
LE DUE ALTERNATIVE. La prima: un’invalidità riconosciuta pari almeno al 74 per cento o l’aver dedicato sei mesi o più alla cura di un coniuge o di un parente di primo grado affetto da handicap e che vive nella stessa casa; la seconda condizione riguarda i lavoratori dipendenti che hanno almeno 36 anni di anzianità ai fini contributivi, dei quali sette conseguiti durante gli ultimi 10 anni al momento della richiesta.
I TIPI DI LAVORI. Ci sono però altre categorie professionali incluse. Ecco un elenco sintetico: professori di scuola primaria o pre-primaria; operatori estetici; tecnici della salute e profili qualificati nei servizi personali; addetti ai magazzini, operai specializzati, tecnici di impianti per l’estrazione di materie prime e per la loro lavorazione; artigiani, agricoltori e chi lavora nell’ambito dei mulini, dei forni e delle impastatrici; infine operai edili o legati al mercato della ceramica per i quali il periodo di contribuzione è di 32 anni al posto di 36 anni.
QUANTO SI PRENDE. Per quanto riguarda l’importo l’anticipo a carico dell’Inps è misurato sulla base dell’assegno che il contribuente riceve al momento in cui potrà godere della pensione vera e propria e comunque non potrà superare i 1.500 euro al mese.
La somma viene erogato per dodici mensilità annuali ed è sottoposto al criterio dell’esaurimento dei fondi disponibili, inoltre può essere integrata al Reddito di emergenza e al Reddito di cittadinanza. Passiamo alla fase della richiesta che prevede due passaggi distinti.
L’ITER DA SEGUIRE. Il primo passaggio serve a ottenere le condizioni di accesso, cioè la certificazione dei requisiti; il secondo si riferisce alla richiesta vera e propria.
Le due fasi devono essere svolte mediante procedura telematica sul sito dell’Inps al quale occorre accedere mediante Spid, Cns o Cie. Passiamo alle scadenze.
LE DATE DA SEGNARSI. Chi non ha presentato la richiesta entro a data del 31 marzo scorso, ha tempo fino a venerdì 15 luglio per farlo.
Ma c’è anche una ulteriore chance: i super ritardatari possono richiedere l’ammissione all’Ape sociale entro il 30 novembre 2022 anche se, per il fatto che i fondi disponibili sono limitati, c’è il forte rischio di non potere vedere soddisfatta la domanda.
Infine ricordiamo che l’Inps elaborerà le richieste e ne comunicherà l’esito ai contribuenti entro il 15 ottobre 2022 (per chi presenta la domanda entro il 15 luglio) e entro il 31 dicembre per chi la inoltrerà entro il 30 novembre. (u.c.)

