Ape sociale, domande entro il 15 luglio

25 Giugno 2019

Nuova scadenza per chi raggiunge i requisiti entro il 31 dicembre. Ma bisogna affrettarsi per evitare la fine dei fondi  

PESCARA . C’è tempo fino al 15 luglio per utilizzare la seconda finestra dell'anno per inviare all'Inps la domanda di certificazione per accedere all'Ape sociale, cioè all’anticipo di pensione senza oneri sull’assegno. Ma bisogna affrettarsi, perché come vedremo, l’accettazione delle domande dipenderà dalle risorse residue a disposizione dell’Istituto. E la misura è sperimentale, perché scadrà a fine anno.
Questa seconda fase delle domande è rivolta ai lavoratori che maturano i requisiti per l'Ape sociale entro il 31 dicembre 2019 e che non hanno potuto fare domanda entro il 31 marzo perché non erano ancora in possesso dei requisiti richiesti oppure perché ritardatari rispetto alla scadenza del 31 marzo. L'Inps avrà tempo sino al 15 ottobre per dare una risposta negativa o positiva.
Quest'anno possono ottenere l'Ape sociale, il reddito ponte pagato interamente dallo Stato (cioè senza alcuna penalità sulla pensione, come accade per l’Ape) che accompagna il lavoratore sino al raggiungimento della pensione di vecchiaia, i lavoratori che si riconoscono in uno dei quattro profili di tutela previsti dalla legge: disoccupati, invalidi, caregivers e addetti a mansioni gravose che abbiano raggiunto i 63 anni e 30 di contributi, oppure 36 anni di contributi entro il 2019 per i lavori dipendenti che svolgono attività gravose (operai dell'industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici; conduttori di gru; conciatori di pelli e di pellicce; conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante; conduttori di mezzi pesanti e camion; infermieri ed ostetriche ospedaliere; insegnanti della scuola dell'infanzia e educatori degli asili nido, ecc). Rispetto al 2018 le categorie dei beneficiari sono state leggermente ampliate con l'inclusione dei soggetti la cui disoccupazione sia conseguenza della scadenza di un contratto a termine (sempre a condizione che dopo il termine del contratto abbiano goduto interamente dell'ammortizzatore sociale), dei soggetti che prestano assistenza ai parenti di secondo grado gravemente disabili, e di ulteriori quattro categorie di lavoratori gravosi regolate dal decreto del ministero del lavoro del 5 febbraio 2018. La procedura per ottenere l'Ape sociale prevede la presentazione di una doppia istanza; la prima volta ad accertare preventivamente il perfezionamento dei requisiti richiesti entro il 31 dicembre dell'anno di riferimento; la seconda volta all'accesso alla prestazione vera e propria.
Le istanze di verifica si possono presentare dal 1° gennaio al 30 novembre 2019 ma è previsto un sistema di monitoraggio delle risorse disponibili (c'è infatti un vincolo annuo di bilancio) che potenzialmente penalizza i lavoratori che producono le domande più avanti nell'anno rispetto agli altri.
In particolare quest'anno - per l'Ape sociale - sono previste tre fasi di monitoraggio: la prima con riferimento alle domande di verifica prodotte entro il 31 marzo (a cui l'Inps dovrà dare una risposta entro il 30 giugno); la seconda con riferimento alle istanze prodotte dal 1° aprile al 15 luglio (a cui l'Inps dovrà dare una risposta entro il 15 ottobre); e una terza fase di monitoraggio con riferimento alle istanze prodotte tra il 16 luglio ed il 30 novembre (a cui l'istituto dovrà rispondere entro il 31 dicembre). Il meccanismo di monitoraggio fa sì che la domanda sarà accettata solo a fronte delle risorse residue accertate. I lavoratori che, pertanto, soddisfano tutte le condizioni per produrre l'istanza di verifica entro il 15 luglio 2019 non devono, dunque, perdere tempo ed affrettarsi nella presentazione dell'istanza.