Aperta la lungofiume, previsti i rondò

Annunciata la fine dei tre ponti sul Saline: il primo dovrebbe essere transitabile tra marzo e aprile, gli altri entro ottobre
MONTESILVANO. Una pioggia battente, un palco mobile degno delle grandi occasioni e una lunga fila di auto pronte a transitare: questi gli elementi che hanno caratterizzato, ieri mattina, l’inaugurazione del nuovo tratto della via Lungofiume. Circa un chilometro e mezzo di strada – realizzata con un finanziamento Cipe da 1,3 milioni di euro - molto atteso dai residenti della città adriatica e dalle centinaia di pendolari che ogni giorno percorrono Villa Carmine per andare dalla zona metropolitana a Pescara e viceversa. Dal 2015, infatti, a causa dell’erosione degli argini del Saline, il vecchio tratto di Lungofiume era stato chiuso alle auto con evidenti disagi per gli automobilisti e provocando un’ulteriore congestione del traffico sulla già intasata via Vestina. Ieri mattina, dunque, l’apertura al traffico della strada, delocalizzata rispetto al fiume e quindi più sicura in caso di esondazione, al quale hanno partecipato il governatore della Regione Luciano D’Alfonso, il presidente della Provincia Antonio Di Marco e l’assessore comunale ai lavori pubblici Valter Cozzi. Gli amministratori, oltre a riassumere l’iter dell’opera pubblica, hanno tracciato anche il punto di quanto ancora da fare nei cantieri già avviati. A cominciare da quelli relativi ai tre ponti sul Saline in costruzione, le infrastrutture promosse dalla Provincia da 15 milioni di euro che entro la fine dell’anno dovrebbero vedere la luce.
«La decisione di sforare il Patto di Stabilità due anni fa ci ha permesso di realizzare questa importante arteria, anche in sinergia con il Comune di Montesilvano», ha ricordato Di Marco, «ma anche di dare un’accelerazione ai lavori di realizzazione dei tre ponti. Oggi siamo in grado di dire ai cittadini montesilvanesi e angolani che apriremo il primo ponte», in località Villa Carmine - Poggio degli ulivi, «a fine marzo, primi di aprile, il secondo ponte» - via Fosso Foreste – via Inn - «a maggio e infine il terzo ponte, quello in acciaio, panoramico e anche ciclopedonale, che sarà il più grande d’Abruzzo» - zona foce del fiume Saline- «contiamo di consegnarlo a fine ottobre. Si tratta di opere molto importanti che andranno a decongestionare il traffico, rivoluzionando l’intera viabilità dell’area metropolitana». Come spiegato dal direttore dei lavori, Marco Traversini, la nuova viabilità sarà presto completata con due rotatorie, la prima in corrispondenza di Villa Carmine, vicino al viadotto che supera il Saline, e l’altra in corrispondenza dell’incrocio della nuova strada con via Fosso Foreste, dove si sta realizzando il secondo ponte. Con lo sguardo già proiettato verso il futuro, gli amministratori hanno poi lanciato due nuove proposte.
«Mi sembra la sede giusta per chiedere alla Regione», ha commentato Cozzi, «di riqualificare l’ex tracciato lungofiume e trasformarlo in una pista ciclo-pedonale». Ancora più ambiziosa, invece, la sfida lanciata dal presidente D’Alfonso. «È arrivato il momento di spingere per il completamento della tangenziale dal cimitero di via Togliatti al casello autostradale di Città Sant’Angelo. Se il Comune di Montesilvano metterà a disposizione i terreni, mi impegnerò per la realizzazione». Dopo il taglio del nastro, il tratto di strada è stato aperto al traffico per essere percorso dalle decine di macchine già in coda.
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