Aperte 93 nuove attività con gli sconti sulle tasse
L’assessore Di Carlo svela i risultati definitivi del bando per la Zona franca urbana Sono 689 le imprese in periferia che otterranno gli sgravi su imposte e contributi
PESCARA. Sono in tutto 689 le imprese che potranno accedere agli sgravi fiscali e contributi previsti nel bando della Zona franca urbana. Di queste, 93 sono le nuove attività sorte in questi mesi nella periferia di Pescara grazie alle agevolazioni sulle tasse. Sono questi i dati più eclatanti resi noti ieri dall’assessore Simona Di Carlo riguardo a questo strumento, messo a disposizione dai precedenti governi per rilanciare le zone più degradate delle città.
L’iter, avviato a maggio, si è praticamente chiuso, ora si attende il codice tributo che dovrà trasmettere l’Agenzia delle entrate per consentire alle società e alle imprese ammesse ai benefici fiscali e contributivi di accedere agli sgravi previsti. Alla presentazione dei dati definitivi ieri erano presenti, tra gli altri, anche il sindaco Marco Alessandrini, il direttore della Cna e vice presidente della Camera di commercio Carmine Salce, il tecnico della Cna Massimo Renzetti, il direttore di Confesercenti Gianni Taucci, il tecnico Gianluca Pizzuti che ha fatto parte del pool tecnico dell’assessorato, i rappresentanti della Confcommercio.
«Oggi produciamo fatti che nascono dall’impegno di soggetti dotati di entusiasmo e buona volontà e che hanno lavorato sodo», ha detto Alessandrini. «Il 18 giugno», ha fatto presente l’assessore alla Zona franca urbana Simona Di Carlo, «è stato pubblicato dal ministero dello Sviluppo economico un decreto con l’elenco delle imprese che hanno ottenuto la quota agevolativa sotto forma di defiscalizzazione e decontribuzione». Nella lista figurano consorzi, imprese individuali, società a responsabilità limitata, in accomandita, in nome collettivo e per azioni, cooperative e professionisti. Il totale dell’importo richiesto sotto forma di sgravi ammonta a 22.151532 euro. Le attività nuove o recenti sono, quindi, 93, di cui 17 imprese individuali, 40 a responsabilità limitata, 5 cooperative, 9 società in accomandita semplice, una in nome collettivo e 21 professionisti. Queste attività si trovano nei quartieri periferici, ammessi ai benefici della Zona franca urbana, ossia, Villa del Fuoco, San Donato, Fontanelle. Le agevolazioni riguardano tasse e contributi. In particolare, sono previste esenzioni sulle imposte sui redditi (Irpef e Ires), sull’imposta per le attività produttive, sull’Imposta municipale propria e sui contributi versati dai datori di lavori per i propri dipendenti. Gli sgravi potranno essere spalmati per un massimo di 14 anni.
«È stato un percorso complesso», ha commentato l’ex deputato Gianluca Fusilli che ha seguito tutto l’iter della Zfu, «durato oltre nove anni, su cui in pochi riponevano ancora fiducia. Considerata la risposta ottenuta, sono certo che anche la Regione si farà protagonista di un ulteriore dotazione finanziaria per rendere la misura ancora più efficace».
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