Aperto il cantiere per la demolizione

22 Agosto 2017

Primi interventi sull’ala storica dell’edificio. Luciani: procediamo nel rispetto della legge. Gli oppositori: disastro da evitare

FRANCAVILLA AL MARE. In netto anticipo rispetto alla tabella di marcia prevista, ieri mattina, l'amministrazione del sindaco Antonio Luciani ha aperto il cantiere per la demolizione dell’ala storica di palazzo Sirena. L'avvio dei lavori ha colto un po' tutti di sorpresa, posto che lo stessosindaco aveva dichiarato che sarebbero stati avviati a partire dalla settimana del 28 agosto. Operai e mezzi sono così entrati in azione dopo che l'area circostante è stata transennata per motivi di sicurezza.
Ieri, è stata preparata l'area esterna in vista dell'abbattimento ed è partito lo smontaggio degli infissi presenti al secondo piano dell’edificio. «Dopo 6 anni di studio approfondito, infinite discussioni, esposti, valutazioni della soprintendenza, interventi di chi Francavilla non l'ha neanche mai vista e opposizione da parte di chi non vorrebbe vederla rinascere come sta facendo per mero tornaconto elettorale», dice il sindaco, «i lavori per la riduzione dei volumi sono cominciati nei tempi previsti e nel pieno rispetto delle leggi. A breve, l'amministrazione presenterà un progetto di riqualificazione dell'intera area come promesso nelle mie linee di mandato presentate e approvate dal Consiglio comunale. Immagino la nuova piazza Sirena senza auto in superficie, con un parcheggio sotterraneo e la torre come nuovo simbolo della città. Il resto sono chiacchiere da bar».
«Palazzo Sirena», avverte il consigliere di minoranza Alessandro Mantini, «non si può toccare perché è in itinere la verifica per l'apposizione del vincolo storico da parte degli organi preposti. Fin quando questi non emetteranno il decreto che pone termine alla verifica, che sia positiva o negativa, ogni atto sarà contro la legge. Attenzione».
Domani mattina, alle 11, nello spazio antistante il palazzo, Articolo 1-Mdp terrà un incontro-dibattito su “Palazzo Sirena... un disastro da evitare” al quale parteciperanno Mosè Ricci, docente di Composizione Architettonica dell'università di Trento; Massimo Palladini, vicepresidente di Italia Nostra Pescara; i docenti della d’Annunzio, Alessandro Sonsini (Tecnologia dell'Architettura) e Lucio Zazzara (Urbanistica); il consigliere comunale Stefano Di Renzo.l Presente il deputato, Gianni Melilla, che illustrerà l'interpellanza parlamentare presentata alla camera dal movimento democratico e progressista sulla salvaguardia di Palazzo Sirena.
«Si spera con questo evento di sensibilizzarel’opinione pubblica», dice Di Renzo, «e di sollecitare la soprintendenza dell'Aquila a vincolare il Palazzo, simbolo della storia cittadina e della sua comunità». Anche il comitato Risorgi Sirena tira in causa l'operato della soprintendenza per chiedere che riveli pubblicamente il suo orientamento: «Ricordiamo che, nonostante i termini siano scaduti, la soprintendenza non si è espressa, autorizzando di fatto il sindaco Luciani a riaprire l'iter della demolizione. Francavilla ha il diritto di sapere chi "ringraziare" per tutto questo. Se il sindaco che tra un anno, come ha recentemente scritto, si candiderà per governare la Regione, o la soprintendenza, che con il suo silenzio viene meno a un preciso dovere di trasparenza e informazione».
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