Aperture dalle 8 alle 21 E niente riposi il lunedì

18 Maggio 2020

È sicuramente tra le attività più attese visto che per oltre due mesi saloni di acconciatura, barbieri ed estetisti sono rimasti chiusi per la disperazione delle donne abituate a messe in piega,...

È sicuramente tra le attività più attese visto che per oltre due mesi saloni di acconciatura, barbieri ed estetisti sono rimasti chiusi per la disperazione delle donne abituate a messe in piega, colori e tagli regolari e per il disappunto degli uomini che si sono disimpegnati a fatica tra capelli ribelli, basette da sfumare e gel a volontà.
Oggi è il D-day dell’estetica e della bellezza e che vi sia l’esigenza di passare dal lavaggio dei capelli e dal colore “fai da te” alla cura di un professionista del settore è dimostrato dal fatto che sono lunghi i tempi di attesa per trovare un posto. C’è chi pagherebbe il doppio pur di sottoporsi alle loro prestazioni, ma le regole anti-contagio sono rigorosissime e inderogabili. Il tutto nonostante la possibilità di lavorare sei giorni su sette.
In Abruzzo sono circa 10mila i parrucchieri e gli estetisti che da oggi potranno tornare al lavoro, con orari dalle 8 alle 21 e con la possibilità di svolgere l’attività dal lunedì al sabato al fine di evitare assembramenti. Dovrà essere osservato il rigido protocollo previsto dalla Regione Abruzzo.
L’operatore e il cliente, per tutto il tempo in cui, per l’espletamento della prestazione, devono mantenere una distanza inferiore a 1 metro devono indossare, compatibilmente con lo specifico servizio, una mascherina a protezione delle vie aeree (fatti salvi, per l’operatore, eventuali dispositivi di protezione individuale ad hoc come la mascherina FFP2 o la visiera protettiva, i guanti, il grembiule monouso, etc., associati a rischi specifici propri della mansione).
Ci sono regole generali per tutti i settori e quindi “programmazione” è la parola d’ordine che ogni parrucchiere o barbiere dovrà osservare. Sono inibiti l’uso della sauna, il bagno turco e le vasche idromassaggio.
CENTRI BENESSERE CHIUSI
La brutta notizia riguarda invece i centri benessere che resteranno chiusi fino a nuova disposizione.
Per queste strutture sono state definite delle prescrizioni, ma per il momento è tutto rinviato a data da destinarsi. In ogni caso, nel momento in cui dovessero ripartire dovrebbero per esempio rispettare altri obblighi, dall’utilizzo di soprascarpe, camici e teli monouso all’accurata detersione o sanificazione dei lettini con candeggina (diluizione dello 0,1% in cloro attivo) o alcol denaturato (almeno 70%). Il Decreto di ieri con i protocolli allegati, però, esclude la ripresa dell’attività di queste strutture e quindi per il momento le regole sono lettera morta.
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