Appalti ai soliti amici Il sindaco va in carcere

1 Aprile 2016

È un ufficiale della Finanza dell’Aquila, prelevato all’alba dai carabinieri Ai domiciliari un assessore, un architetto e il celanese capo dell’ufficio tecnico

TAGLIACOZZO. Lavoravano gli amici degli amici. Un “cartello” politico-imprenditoriale con il quale si aggiravano le norme sugli appalti pubblici, ricavandone un vantaggio professionale e, si ritiene, economico. È appena l’alba quando con simili accuse cala il buio sull’amministrazione di Tagliacozzo e i carabinieri consegnano le cinquanta pagine di ordinanza al sindaco Maurizio Di Marco Testa, luogotenente della Guardia di Finanza in servizio al Nucleo di polizia tributaria all’Aquila (per 12 anni ha lavorato anche alla Procura di Avezzano).

I militari sono in borghese, il sindaco li accoglie in pigiama e non nasconde lo stupore: impallidisce quando gli dicono che finirà in carcere. Lo stesso sgomento col quale la città dell’Obelisco si sveglia. Di Marco Testa, 56 anni, viene accompagnato in una cella del penitenziario San Nicola ad Avezzano dopo una breve visita in municipio. I carabinieri sequestrano i computer nei suoi uffici a Tagliacozzo e nella caserma della Finanza all’Aquila.

Più militari bussano alle porte degli altri tre arrestati, per i quali sono stati disposti i domiciliari. Si tratta di Gabriele Venturini, 43 anni, assessore alla Cultura, e Carlo Tellone, architetto di 52 anni, entrambi di Tagliacozzo, e di Giampaolo Torrelli, 45 anni, di Celano, capo dell’Ufficio tecnico a Tagliacozzo. Il sindaco eletto con una lista civica vicina a Forza Italia è accusato anche di tentata concussione nei confronti dell’ex assessore Alfonso Gargano, poliziotto che non si è voluto piegare al sistema sulla spartizione degli appalti e si è rivolto ai magistrati quando gli è stata ritirata la delega ai Lavori pubblici. A Di Marco Testa e agli altri arrestati il gip Maria Proia ha contestato anche i reati che vanno dalla turbata libertà degli incanti alla frode nelle pubbliche forniture. Per gli imprenditori Angelo Di Marco di 46 anni, Giancarlo Bonifaci (41), Maurizio Palmeggiani (52), Alessandro Di Michele (42), tutti di Tagliacozzo, e Mauro Volpe, 50enne di Barisciano, il gip ha disposto il divieto di esercitare l'attività. Risultano indagati il vicesindaco Angelo Poggiogalle, 62 anni, l’attuale assessore ai Lavori pubblici, Antonio Amicucci, di 39 anni, la dirigente comunale Anna Calzetta, 42enne dell’Aquila, Antonio Mastroddi, 47 anni, Luigi Mastroddi, 50 anni, Giampiero Attili, 55 anni, ex segretario comunale a Tagliacozzo e attualmente in servizio a Celano, e Franco Pasquini, 66 anni di Lanciano, della società dell’ippodromo. Il collegio difensivo è composto da numerosi avvocati, tra cui Antonio Milo, Vittoriano Frigioni, Evelina Torrelli, Paolo Novella, Alessandro Fanelli, Franco Colucci ed Enrico Orlandi. Il sindaco viene interrogato oggi alle 10. Le indagini sono state coordinate dal procuratore capo di Avezzano, Andrea Padalino, e dal sostituto Roberto Savelli. Per quattro anni i carabinieri guidati dal capitano Edoardo Commandè hanno raccolto documenti e ascoltato telefonate e registrazioni ambientali. Il coinvolgimento del sindaco-finanziere non ha lasciato indifferente le Fiamme gialle, tanto che ieri, per illustrare i dettagli dell’operazione, oltre al comandante provinciale dei carabinieri Antonio Servedio, è intervenuto il colonnello a capo del Nucleo di polizia tributaria della Finanza dell’Aquila, Sergio Aloia. «Perché c’è stato un lavoro interforze», ha evidenziato Servedio.

Di Marco Testa è stato sospeso dal servizio.

Il lavoro di indagine ha riguardato la gestione di appalti, l’affidamento di incarichi, il patrocinio di eventi. Incarichi o lavori che stando agli inquirenti venivano dati sempre alle stesse persone o alle stesse ditte, per importi che andavano dai 7.500 ai 30mila euro. Nel mirino sono finite alcune manifestazioni, come il Festival di Mezza Estate o un raduno motociclistico, e i rapporti con le aziende “Aurora pubblicità” e “Alessandro Di Michele Comunicazioni”. Poi i lavori da realizzare “con urgenza” all’ex Pretura, l’affidamento alla srl Carrera (ha in gestione fino al 2035 l’ippodromo dei Marsi), l’incarico di progettazione dei lavori della scuola elementare “Bevilacqua”, la progettazione di ampliamento del cimitero di Tremonti, la nuova scalinata alla chiesa di San Francesco nella frazione di Villa San Sebastiano. Appalti pilotati, sempre secondo le accuse, applicando margini di ribasso particolari. O affidamenti dati con un brevissimo preavviso in modo da escludere eventuali concorrenti. Tanto che un funzionario del Comune ha dichiarato: «Il mio ufficio è costretto a lavorare con tempi contigentati, imposti dal ritardo con cui la giunta adotta il necessario atto di indirizzo». Nell’ordinanza emerge che Tellone «svolgeva diversi incarichi professionali a beneficio di Di Marco Testa con riguardo particolare al ristorante La Parigina, nonché di un immobile in piazza Obelisco, entrambi di proprietà della moglie del sindaco».

Per Tagliacozzo è un terremoto politico. Tra due mesi si vota.

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